Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Raggi ridisegna il Campidoglio: ruotano i dirigenti, spuntano nuovi dipartimenti

Rotazione dei dirigenti per interpello e dipartimenti allineati alle competenze degli assessorati, i due assi portanti del documento con le 'modifiche' che porta la firma di Marra. La sindaca: "Operazione mai fatta prima"

La rotazione dei dirigenti sarà volontaria, tecnicamente "per interpello". E i dipartimenti verranno 'allineati' alle competenze degli assessorati per rendere il loro collegamento più "immediato ed univoco" ed "evitare sovrapposizioni". Sono questi i due assi portanti sui quali è stata costruita la riforma della macrostruttura capitolina che la Giunta si appresta varare entro il 31 ottobre prossimo. "Un'operazione mai fatta prima" ha preannunciato la sindaca. "Un'operazione di riordino delle strutture capitoline che valorizzerà merito, trasparenza, produttività, producendo innovazione e risparmi".

La prima grande novità del documento che contiene le "Modifiche al Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi di Roma Capitale" che porta la firma del responsabile del personale Raffaele Marra, diffuso nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali, riguarda le modalità con cui verranno nominati i nuovi dirigenti: la procedura di interpello. In che cosa consiste lo spiega il Campidoglio in una nota: "Ciascun dirigente avrà la possibilità di proporsi per ricoprire gli incarichi da assegnare e sarà quindi scelto in base al proprio curriculum e alle proprie motivazioni". Un procedimento, spiega ancora Raggi, "previsto dalla legge e nel rispetto del Piano triennale di prevenzione della corruzione". Nessun riferimento alla Polizia Locale: nel documento non è ben specificato se sia possibile un cambio di famiglia professionale. La dead line è fissata al 31 ottobre prossimo, in vista della scadenza degli incarichi confermati ad agosto con un'ordinanza. 

Per quanto riguarda i dipartimenti, invece, il documento licenziato dalle Risorse Umane prevede una decisa riorganizzazione. Come anticipato, la linea è quella di 'legarli' agli assessorati in modo da "assicurare l'immediata e univoca riconducibilità delle strutture amministrative agli ambiti di competenza degli Assessori" e superare così "sovrapposizioni e frammentazioni funzionali in aree di rilevanza strategica per lo sviluppo locale". 

Verrà soppresso il dipartimento 'Politiche delle periferie, sviluppo locale, formazione e lavoro" le cui competenze verranno smembrate tra la Programmazione urbanistica, per quanto riguarda il 'recupero urbano', e al Turismo, formazione e lavoro per quanto compete questi ultimi due aspetti. Raggi mette mano anche alle funzioni della 'Città storica': parte delle competenze fino ad oggi concentrate all'Urbanistica finiranno alla Sovrintendenza capitolina e al dipartimento Infrastrutture e manutenzione urbana. 

Nascono, invece, il dipartimento Turismo, Formazione Lavoro e quello allo Sport e Politiche Giovanili. Verranno rivisti il dipartimento Attività Culturali e quello dei Servizi Educativi e Scolastici che verrà sostanzialmente articolato in due direzioni: programmazione e gestione dei servizi da un lato, gestione delle attività di supporto dall'altro. Infine si lavora a una 'riconfigurazione' dei mercati all'ingrosso, quello delle Carni e quello dei Fiori e delle piante ornamentali che indicate dalla precedente amministrazione Marino come attività da dismettere. Tra le attività da 'riconfigurare', anche quelle delle aziende agricole quale struttura autonoma. 

Non solo i dirigenti. Virginia Raggi ha annunciato modifiche anche agli incarichi di "posizione organizzativa", i funzionari quindi. A breve la Giunta modificherà la disciplina di attribuzione di questi incarichi e, sulla base di questi cambiamenti, verrà indetto un bando. "Dopo l'inerzia del passato che ci ha lasciato in eredità la scadenza dei precedenti incarichi senza che vi fosse la possibilità di far ricorso ad ulteriori proroghe, il nuovo regolamento consentirà di privilegiare i titoli dei candidati, tutti già dipendenti capitolini, invece di favorire selezioni basate sulla mera discrezionalità dei dirigenti".

Sistemati dirigenti e funzionari, che ne sarà degli altri 23 mila dipendenti comunali? L'ascia di guerra, per il momento, è stata seppellita ma il tempo a disposizione non è molto. I sindacati aspettano la convocazione per rimettersi al tavolo e discutere del contratto che superi il cosiddetto 'atto unilaterale'. Questa volta con una difficoltà in più: il blocco deciso da Tronca del conguaglio del salario accessorio già maturato nel 2015 che ancora deve essere liquidato. La sindaca non si è dimenticata di parlare di loro anche se di novità, per ora, non ce ne sono. "Ribadiamo la decisa intenzione di individuare una soluzione che consenta di superare i motivi che hanno portato al blocco dei pagamenti: a tal fine abbiamo avviato le interlocuzioni interistituzionali con il Consiglio dei Ministri, riconoscendo che i lavoratori non hanno responsabilità in merito alla vicenda e che non possono scontare colpe non proprie".

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