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I rifiuti di Roma verso il TMB di Cerroni a Guidonia, ma il sindaco grillino chiude le porte a Raggi

La sindaca a colloquio con i residenti di Rocca Cencia in protesta ammette la strategia: "Utilizzeremo impianti esistenti, uno è quello di Guidonia". E' scontro tra M5s e M5s, Barbet: "Questo TMB non aprirà, continueremo a combattere"

Lo spettro del commissariamento bussa alla porta: per il Campidoglio è corsa contro il tempo per evitare l’ennesima crisi dei rifiuti che si trasformerebbe anche in un boomerang politico, proprio a pochi mesi dalle elezioni. Roma, come indicato nell'ordinanza della Regione Lazio, è chiamata a trasmettere un piano “ai fini dell’autosufficienza in termini di trattamento, trasferenza  e smaltimento”: così l’immondizia della Capitale potrebbe finire nel TMB di Guidonia

I rifiuti di Roma nel TMB di Guidonia: parola di Raggi

La conferma arriva proprio dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che, a colloquio con i residenti che si battono per la chiusura del TMB di Rocca Cencia, ha spiegato i piani del Campidoglio. Oltre alla riconversione del sito del VI Municipio in impianto per la selezione di multimateriale e la ricerca di un’area idonea in cui realizzare il nuovo TMB previsto dal piano industriale di Ama, il Comune lavora su impianti già esistenti. “Uno è sicuramente quello di Guidonia” - ha detto Raggi immortalata in un video. “Un impianto esistente che non è vicino alle case, come quello di Rocca Cencia”. E’ questa la strategia del Campidoglio per uscire dall’impasse, per evitare l’emergenza. 

Il TMB di Guidonia al servizio di Roma

Parliamo di uno degli impianti di trattamento meccanico biologico di proprietà del "patron" Manlio Cerroni, assolto lo scorso giugno dalle accuse di aver violato il vincolo paesaggistico del Parco archeologico dell’Inviolata, al centro del quale si trova il Tmb. Il sito dopo dissequestro e collaudo è ora in regola dal punto di vista autorizzativo. Potrebbe rappresentare la panacea per l’eterna crisi dei rifiuti di Roma. La Capitale infatti dal dicembre del 2018 è rimasta orfana di uno dei suoi due TMB: quello del Salario distrutto e reso definitivamente inagibile da un incendio. Il gemello di Rocca Cencia, in attesa della riconversione, funziona ma è sotto sequestro, gestito da un commissario. Il quadro impiantistico della Capitale resta dunque precario, il sistema delicato e instabile tanto che Roma è costretta ad appoggiarsi ad altri impianti, privilegiando i più vicini alla città nel rispetto del principio di necessaria autosufficienza territoriale ribadito nell'ultimo Piano regionale.

Guidonia è vicinissima e la stessa determina autorizzativa, che RomaToday ha potuto visionare, apre all’ipotesi che li possano essere trattati i rifiuti di Roma. "L'impianto - è scritto nell’atto - risulta fondamentale (anche a seguito degli incendi avvenuti negli impianti di Albano Laziale e di Roma, via Salaria) per la chiusura del ciclo integrato di rifiuti urbani all'interno dell'ATO Roma, riportato sia nel precedente piano dei rifiuti che nell'aggiornamento del piano regionale 2019-2025". 

I rifiuti di Roma a Guidonia: si consuma lo scontro M5s vs M5s

Raggi è decisa, Guidonia protesta. Così sui rifiuti si consuma uno scontro tutto interno al M5s: il sindaco grillino di Guidonia, Michel Barbet, chiude le porte a Raggi. Ai rifiuti di Roma. E’ netta la posizione di Barbet che, dopo l’inchiesta sulla discarica di Monte Carnevale che ha portato agli arresti domiciliari la dirigente della Regione Lazio Flaminia Tosini, firmataria del provvedimento, aveva chiesto il ritiro dell’autorizzazione per il TMB. “Ho avuto modo di vedere un video in cui la Sindaca Virginia Raggi  ipotizza l'utilizzo da parte del Comune di Roma dell'impianto TMB del nostro territorio. Voglio ribadirlo: il TMB di Guidonia Montecelio non deve aprire per nessun motivo al mondo. Lo combattiamo da anni con  tutte le armi a nostra disposizione e continueremo a farlo con il  sostegno di tutti i cittadini che vogliono difendere la propria città. Guidonia Montecelio dice No al TMB, il Parco dell'inviolata deve  essere valorizzato e messo a disposizione di tutti e non certamente  deve essere utilizzato per i rifiuti”- scrive perentorio il sindaco di Guidonia. “Proprio ieri ho appreso che il Ministero dei Beni Culturali ha depositato ricorso presso il TAR contro l'autorizzazione concessa  dalla Città Metropolitana di Roma al proprietario dell'impianto di asfaltare e allargare a proprie spese Via dell'Inviolata. Sosteniamo questa presa di posizione del Ministero perché sappiamo benissimo che  si tratterebbe di una sistemazione funzionale soltanto al transito dei camion con i rifiuti, in piena zona vincolata. La battaglia continua, rimaniamo uniti”. 

Sui rifiuti Roma prigioniera dei no: così l'emergenza è diventata perenne

Rifiuti, l’eterna spina nel fianco di Roma. Una città prigioniera dei no, di mancate decisioni, di una politica che per anni si è mostrata incapace di spiegare ai territori il bisogno di impianti, a volte neanche troppo impattanti. La protesta come mantra, la contrarietà a priori. La resa definitiva alla sindrome Nimby (acronimo inglese di Not In My Back Yard, "non nel mio cortile"). Eterni rinvii, nessuna assunzione di responsabilità. Scelte impopolari ma necessarie mai fatte. Così a Roma l’emergenza rifiuti è diventata perenne. 

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Il passaggio del video, postato su facebook da un cittadino Antonio P, in cui la sindaca Raggi dà per certo il trasporto dei rifiuti di Roma a Guidonia

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