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Le Marche tratteranno i rifiuti di Roma: gli scarti torneranno però nel Lazio

L'assessore all'Ambiente delle Marche: "Non possiamo permettere la saturazione delle nostre discariche". Valeriani: "Ora chiediamo una svolta decisa ad Ama e Comune di Roma"

Un mezzo sospiro di sollievo per la gestione dei rifiuti della Capitale. La prospettiva di un'emergenza viene parzialmente allontanata grazie al via libera ad un accordo con la regione Marche. Ieri l'ok, anche se riguarda il solo trattamento. Spiega l'assessore all'Ambiente delle Marche Angelo Sciapichetti: "Non possiamo permettere la saturazione delle nostre discariche ma non abbiamo problemi relativi al trattamento. Per questo motivo siamo disponibili al trattamento che potrà essere effettuato da Piceno Ambiente con l'impegno, da parte della Regione Lazio, che i rifiuti trattati nell'impianto vengano poi immediatamente riportati fuori dalle Marche per l'abbancamento". 

Tradotto: le Marche accoglieranno i rifiuti indifferenziati e li tratteranno negli impianti sul territorio. Un trattamento, quello classico dei tmb, che produce degli scarti, che dovranno però poi essere riportati nuovamente nel Lazio. Un compromesso che alleggerirà le strade della Capitale di circa 5000 tonnellate al giorno di rifiuti e consentirà di affrontare i prossimi mesi con un po' meno d'ansia. L'emergenza infatti è tutt'altro che scongiurata, ma è un passo avanti. Necessari altri accordi del genere, come ad esempio quello con la Regione Abruzzo al quale sta lavorando il ministro Costa.

Soddisfatto l'assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio Massimiliano Valeriani: "Ancora una volta l'Amministrazione Zingaretti ha garantito una corretta e concreta collaborazione istituzionale per supportare il Campidoglio nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani, soprattutto in questa fase di criticità. Ora, però - aggiunge- chiediamo una svolta decisa da parte del Comune di Roma e di Ama, che dovranno compiere rapidamente quelle scelte necessarie sugli impianti di servizio per assicurare un corretto funzionamento del sistema dei rifiuti. Il fallimento della proposta capitolina di portarli in paese esteri dimostra che non è più accettabile la mobilità dei rifiuti, che ha pesanti costi economici e ambientali. Non si puo' continuare a confidare nell'aiuto delle altre regioni senza fare il proprio dovere per risolvere in modo duraturo il problema dei rifiuti", conclude l'assessore Valeriani.

Il riferimento dell'assessore Valeriani è alla necessità da parte del Comune di Roma, messa nero su bianco nel nuovo piano rifiuti regionale, di dotarsi di una discarica di servizio. Proprio quella che consentirebbe di "abbancare" gli scarti che proverranno dalle Marche e che invece saranno destinati alle altre province laziali, violando la norma sull'autosufficienza degli Ambiti territoriali, da tempo ormai non rispettata da Roma. 

Plaude alla decisione delle Marche anche il ministro Sergio Costa: "La scelta della Regione Marche rappresenta il risultato di un positivo dialogo tra le istituzioni: tra il Comune e la Regione Lazio in primis e poi tra le Regioni e quindi con il ministero. In questo senso si sta lavorando con la Regione Abruzzo. Una sinergia istituzionale che dimostra come risolvere anche i problemi più difficili. Il dialogo e la leale collaborazione tra le istituzioni, oltre ogni appartenenza politica, e' l'unica arma intelligente nella 'guerra' verso chi non vuole tutelare l'ambiente ma difendere interessi lobbistici". 

E in serata, dalle vacanze in Corsica, arriva il ringraziamento della sindaca Raggi: "Voglio ringraziare la Regione Marche e il suo presidente, Luca Ceriscioli, per la decisione di offrire disponibilita' al trattamento di una parte dei rifiuti indifferenziati prodotti nella città di Roma. La collaborazione tra le istituzioni si dimostra ancora una volta fondamentale per affrontare questioni complesse come quella relativa alla gestione dei rifiuti, nell'ambito di un dialogo costruttivo nell'interesse dei cittadini". 

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