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Rifiuti, opposizioni all'attacco: "Pronti a denuncia alla Commissione europea"

Radicali, centrosinistra, centrodestra. Tutti contro Ama e la sindaca Raggi. Mentre continua la fase critica in città

Rifiuti in zona Serpentara

"Depositeremo una denuncia presso la Commissione europea. L’immonda gestione dei rifiuti a Roma non è più tollerabile". I Radicali attaccano sul tema rifiuti, in linea con le altre forze di opposizione, sul piede di gurra contro la giunta Raggi per l'ennesimo Natale che ha regalato a Roma montagne di immondizia per le strade. "Portare i rifiuti fuori Roma e fuori Regione doveva essere una soluzione-ponte, ma purtroppo è ormai diventata la prassi" tuonano Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, segretari di Radicali Italiani e di Radicali Roma. La colpa di Raggi? "E' la principale responsabile perché ad oggi non ha compiuto alcuna scelta".

Un'ondata polemica cavalcata anche dal Partito Democratico a più riprese. "Oltre a pagare la Tari più alta d’Italia ai romani tocca la beffa di una città sporca, con cassonetti traboccanti ormai da giorni. Disorganizzazione in azienda, alti costi per gestire lo straordinario del personale, mezzi guasti, impianti insufficienti. Cos'altro serve perché la giunta Raggi riveda il primo Piano industriale e lo adegui alle necessità di Roma?" dichiarano le consigliere dem del Campidoglio Valeria Baglio e Ilaria Piccolo. "Le segnalazioni di degrado, giunte dai cittadini romani, sono lo specchio impietoso della precaria raccolta rifiuti a Roma durante questi giorni di festività" segue anche il consigliere regionale di Forza Italia Adriano Palozzi, vicepresidente della commissione Ambiente. 

Perché nonostante le rassicurazioni di Ama prima - "3500 operatori in strada per Natale" - e i bilanci di questi giorni - "criticità limitate e circoscritte" - la percezione dei romani è quella di una città lercia da giorni. L'immagine pubblicata in alto ci arriva dal quadrante di Serpentara (via Amerigo Guasti). Identiche ce ne sono decine inviate alla redazione via mail e sui social network, un po' da tutti i quartieri della città. Partendo dal litorale, con l'area di Ostia e Acilia particolarmente in sofferenza, risalendo da Marconi e Garbatella, passando ancora da Monteverde e arrivando a Roma nord, da Balduina a Cesano a Nuovo Salario. Non è da meno Roma est, dalla zona delle Torri al Pigneto a Cinecittà. Uno scenario indecoroso quasi ovunque, ampiamente testimoniato dai romani che, salvo qualche eccezione, si lasciano andare agli ormai classici sfoghi da tastiera, lamentando sui social network lo stato pietoso in cui versa la città. 

Solo nella giornata di ieri un articolo sui rifiuti pubblicato da RomaToday ha raccolto circa 300 commenti sul tema. Fatta salva qualche eccezione di chi mette in croce i romani e il loro scarso senso civico, larga parte degli utenti si scaglia contro Ama e il suo bilancio della situazione, troppo roseo e non così aderente alla realtà dei fatti. Claudia M.: "Primavalle invasa da ogni tipo di rifiuto....si svuotano i secchioni in giri alterni e i rifiuti di ogni tipo rimangono in strada", Chiara B.: "X municipio Acilia Madonnetta...cumuli e cumuli di mondezza". Elisabetta R.: "Una passeggiata da Torpignattara fino alla chiesa di San Marcellino lato destra c'è uno schifo da paura". Tiziana A.: "Ma state scherzando dicendo che la situazione è sotto controllo??? Io abito in periferia Aurelio per la precisione ed è uno schifo". Elisabetta S: "Cumuli di rifiuti in viale s. Giovanni bosco...io faccio raccolta differenziata poi trovo cumuli d immondizia arriva Ama e butta tutto insieme...ma bravi". E Valentina S.: "Sulla Togliatti stendiamo un tendone pietoso. In certi punti è impossibile camminare sul marciapiede perchè ci sono le barriere di spazzatura fuori dai secchi, per terra".

Insomma, le previsioni pre natalizie si sono avverate e la città, se non proprio in emergenza, ha poco da sorridere. Intanto è ancora da sciogliere il nodo dello smaltimento nelle prossime settimane. Se infatti la raccolta al momento è a rilento in parte per il fisiologico aumento dei rifiuti sotto Natale, in parte per i pochi mezzi Ama in circolazione (molti guasti), il quadro potrebbe peggiorare. Da gennaio Roma non potrà più contare sull'impianto messo a disposizione dalla Toscana che ha accolto fin'ora 200 tonnellate al giorno di immondizia indifferenziata proveniente dalla Capitale. Da qui la richiesta della sindaca Raggi alla regione Emilia Romagna, che se anche sembra intenzionata ad accettare, non ha ancora ratificato in giunta la decisione. E poi c'è un'altra questione: a salvare Roma potrebbe essere l'inceneritore del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, odiato dai Cinque Stelle al punto da "scomunicare" lo stesso primo cittadino, oggi ex grillino, per non aver proceduto - come promesso in campagna elettorale - alla sua chiusura. Per Raggi un'altra bega, stavolta squisitamente politica.

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