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Gestione rifiuti, cala la differenziata: “Per il 2021 si rischia ulteriore peggioramento”

La percentuale di raccolta differenziata indietreggia. Il Campidoglio convoca una seduta sui rifiuti

I cassonetti incendiati ed i sacchetti non raccolti sono una cartina di tornasole efficace. Il sistema di raccolta dei rifiuti, a Roma, sta attraversando uno dei momenti più difficili dell’amministrazione pentastellata. I risultati deludenti, però, non riguardano solo l’ultimo mese.

Differenziata a Roma

“Nel 2020 la raccolta differenziata a Roma é calata al 43,8%” ha annunciato l’assessore regionale ai rifiuti Massimiliano Valeriani. E’  “un dato che conferma quanto denunciamo da tempo: la gestione dei rifiuti nella Capitale è totalmente fuori controllo”. L’informazione, fanno sapere dall’assessorato regionale, è stata fornita dal sistema di gestione O.R.SO.(osservatorio rifiuti sovraregionale) che raccoglie ed elabora i dati relativi alla gestione dei rifiuti, anche ai fini delle valutazione del raggiungimento degli obiettivi di raccolta e recupero.

Performance peggiorata

Per quanto riguarda la Capitale, non solo gli obiettivi non sono stati raggiunti. Ma rispetto all’anno precedente, segnano anche un passo indietro. Nel 2019 infatti  la percentuale di raccolta differenziata era arrivata al 45,2%, come si evince dalle informazioni raccolte sempre dal sistema O.R.SO. dell’Arpa Lazio. I dati sulla gestione dei rifiuti a Roma sono a conoscenza anche dell’ISPRA che a sua volta ha  fornito al MiTE informazioni preliminari per consentire una valutazione più precisa della situazione cittadina.

Il passo indietro nella raccolta dei rifiuti, presta il fianco alle critiche. Anche perchè, ha ribadito Valeriani “nel 2021 si rischia di registrare risultati ancora peggiori, basta camminare lungo le strade della città per capirlo”.

Il raffronto con il Comune di Albano

Non tutte le città della regione hanno peggiorato i propri trend.”Moltissimi altri Comuni del Lazio lavorano bene e il 22 luglio premieremo quelli più virtuosi nella raccolta differenziata, che hanno raggiunto performance eccellenti. Tra questi anche il Comune di Albano, che è vicino all'80% di differenziata” ha concluso l’assessore Valeriani. La sottolineatura non è causale visto che, proprio nel comune dei Castelli, si trova la discarica che Raggi,  con una contestata ordinanza Sindacale, vorrebbe far riaprire per ospitare i rifiuti di Roma.

La gestione dei rifiuti in Aula Giulio Cesare

Intanto la situazione nella capitale, tra incendi e rifiuti ancora nelle strade, non accenna a migliorare. Al punto da spingere il Campidoglio a convocare un’assemblea straordinaria, prevista nel pomeriggio del 14 luglio, proprio per affrontare “il tema dell’impatto ambientale e sanitario” legato alla gestione dei rifiuti a Roma.

Alla vigilia del tavolo con Regione e MiTE

La seduta in aula Giulio Cesare arriva alla vigilia dell’incontro, previsto per il 15, tra la Sindaca Raggi, la Regione ed il Ministero della Transizione ecologica. Ed è quella la sede in cui verranno svelate le carte, con l’indicazione delle “aree bianche” dove sarà possibile localizzare la discarica della Capitale. Tutto lascia pensare che, nel breve, la scelta ricadrà proprio sull’impianto di Roncigliano, ad Albano Laziale. Tra le proteste del suo sindaco e degli altri primi cittadini dell’ex Provincia di Roma.
 

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