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Emergenza rifiuti, dalla Regione una mano a Roma: immondizia in Abruzzo fino a fine anno

Sì in giunta alla delibera per la proroga al contratto. Regione: "Serve l'impegno di tutte le istituzioni"

Via libera al trasferimento dei rifiuti romani in Abruzzo fino al 31 dicembre. Lo ha stabilito la giunta regionale con un'apposita delibera. Una proroga che rientra nell'Accordo di programma sottoscritto dalle regioni Lazio e Abruzzo per la gestione di 39mila tonnellate di "talquale" raccolte da Ama spa. 

"L’Amministrazione regionale garantisce una fattiva collaborazione al Comune di Roma per affrontare le criticità della gestione del sistema dei rifiuti urbani" comunica in una nota la Pisana. Ma ora, e l'occasione è buona per ribadirlo, "serve l’impegno di tutte le istituzioni, come evidenziato anche dal Ministero dell’Ambiente, per completare in tempi brevi l’aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti". Già, perché l'emergenza immondizia per le strade della Capitale non sembra rientrare come promesso dai vertici di Ama. 

Il presidente e ad Lorenzo Bagnacani aveva assicurato il 4 ottobre (più di dieci giorni fa) che la situazione entro un paio di giorni si sarebbe regolarizzata. E invece quello che si è appena chiuso è stato l'ennesimo fine settimana all'insegna del degrado, delle foto di secchioni strapieni di immondizia sui social network, delle lamentele dei romani costretti a vivere con piccole discariche sotto casa. 

Ricapitolando, si proroga non certo per la prima volta uno dei contratti che consente alla Capitale di trasferire i propri scarti in impianti altrui, con appalti precari e costosi. Nel frattempo l'amministrazione grillina insiste sul tasto della raccolta differenziata. Che l'assessore Montanari ha detto essere salita al 44 per cento, nemmeno due punti dal 2016. Un numero di cui andare poco fieri, ma di fronte al quale la responsabile dell'ambiente capitolino non manca di dire che "l'obiettivo su cui vogliamo essere misurati è il 70% al 2021".

Duro il commento del capogruppo di Forza Italia nella regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri. "Ci prendiamo i rifiuti del Lazio e paghiamo noi l'80% dei lavori per la messa in sicurezza dell'autostrada che collega l'Abruzzo alla Capitale. Inconcepibile". "Quando fu sottoscritto l'accordo con la Giunta a guida D'Alfonso - dice Sospiri riferendosi all'Accordo di Programma con cui la regione adriatica si impegnava a smaltire 39mila tonnellate di rifiuti capitolini - presupposto era che il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, facessero sapere quale piano avevano per uscire dall'emergenza. In sostanza come stessero attivandosi per aprire i loro impianti. Non era di certo una cosa positiva che centinaia e centinaia di camion venissero a sversare in Abruzzo, ma nella logica della solidarietà nazionale, seppur fatta male, la cosa era comprensibile. Il piano però - aggiunge - non è mai arrivato". 

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