Rifiuti, vertice al ministero: "Possibile requisizione degli impianti del Colari"

Il ministro Galletti ha incontrato il sindaco Marino e il presidente della Regione Lazio Zingaretti. Non si esclude nemmeno la nomina di un commissario

Il ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti ( foto Infophoto)

Qualche giorno di tempo per valutare come risolvere l'impasse sul blocco degli impianti di trattamento meccanico biologico di Malagrotta. Si sono dati appuntamento alla prossima settimana il ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti, il sindaco di Roma Ignazio Marino e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che oggi si sono incontrati per parlare della situazione dei rifiuti della Capitale. Sul tavolo, la richiesta del primo cittadino di un commissario straordinario, in particolare in merito alla gestione degli impianti di trattamento di Malagrotta, colpiti dall'interdittiva del Prefetto. Non si esclude la requisizione. Una soluzione che va trovata “entro il 26 maggio” giorno in cui scade l'ordinanza del sindaco Marino che permette di utilizzare gli impianti nonostante il blocco.

"Ci rivedremo la settimana prossima dopo aver esaminato nel dettaglio la fattibilità di tutti gli strumenti che abbiamo individuato: l'attuazione della legge 191, la requisizione in uso delle infrastrutture sottoposte a misure cautelari e altre ancora che abbiamo preso in esame" ha spiegato il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, al termine della riunione. "È stato un incontro franco. Gli enti locali e la Regione sono venuti al ministero e hanno messo sul tavolo, da una parte una situazione eccezionale che si è venuta a creare con il caso Cerroni, e dall'altra un progetto a lungo termine di risoluzione del problema dei rifiuti a Roma. Ho preso atto di quello che loro mi hanno prospettato. Siamo entrati nel merito dell'eccezionalità della situazione che si è venuta a creare individuando alcuni strumenti immediati che possano evitare di portare ancora Roma in una situazione difficile".

Per il sindaco Marino “c'è la possibilità che venga indicato quello che si chiama un 'trustee' cioè una persona esterna scelta dal pubblico che gestisca gli impianti, c'è la possibilità della requisizione in uso, ma questi sono aspetti che il ministro vuole valutare con i suoi consulenti e noi siamo assolutamente fiduciosi: qualunque soluzione venga adottata nella legalità che ci permetta di continuare il percorso virtuoso che abbiamo iniziato il 12 giugno 2013 per noi va bene" ha detto sottolineando l'importanza di “guardare al futuro”. Per Marino “probabilmente prima di Pasqua avremo la soluzione a questa questione".

Presente all'incontro anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: "È stato un incontro utile e positivo, perché forse da posizioni distanti e di incomprensione ci siamo chiariti tutti su quale sia il reale tema delle prossime ore. Ovvero capire come uscire da questa impasse di vuoto giuridico" ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Abbiamo avuto la possibilità di raccontare al ministro l''evoluzione positiva, dal punto di vista della sostenibilità ambientale, del ciclo dei rifiuti a Roma e nel Lazio dal 2013 a oggi. Basti pensare che a marzo nel Lazio era trattato meno del 40% mentre oggi tutti i rifiuti sono trattati. Tutti hanno poi preso atto che la meritoria iniziativa della Magistratura, e il conseguente atto compiuto dal prefetto di interdizione rispetto alla società, ha creato un vuoto giuridico che rende la soluzione eccezionale. A questo punto bisogna individuare le più efficaci forme giuridiche affinché, non violando la legge, si possano utilizzare questi impianti".

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