Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Emergenza rifiuti, per Raggi è colpa di "atti di sabotaggio"

La sindaca ha ribadito quanto denunciato la scorsa settimana dall'assessore Montanari. Anche il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio: "Danneggiamento di mezzi che non ci consente di gestire la nettezza urbana correttamente"

Dalle segnalazioni dei lettori (7 maggio, via Barzilai)

L'emergenza rifiuti è frutto di sabotaggio. L'ha ribadito ieri la sindaca Virginia Raggi che nel suo report domenicale indirizzato ai cittadini ha ribadito la linea denunciata nei giorni scorsi dall'assessora all'Ambiente, Pinuccia Montanari: "Nella notte tra giovedì e venerdì nell'impianto Tmb Ama di Rocca Cencia, sono stati registrati atti di sabotaggio". Quella notte, ha spiegato Ama in una nota lo scorso 5 maggio, un escavatore cingolato in servizio presso la struttura ha smesso di funzionare in quanto nel vano motore una tanica di plastica ostruiva l'aspirazone dell'aria. Un incidente che, per l'azienda e per l'amministrazione, non può essere accaduto in maniera accidentale. Il mezzo, dopo qualche ora e alcuni interventi, ha ricominciato a funzionare. 

"I romani devono sapere che ogni manomissione agli impianti ha come effetto immediato il rallentamento del servizio, con ripercussioni sul territorio cittadino" ha continuato la sindaca. "La Magistratura farà il suo corso, ma noi dal punto istituzionale coinvolgeremo tutti i soggetti preposti per evitare il ripetersi di tali episodi. Il nostro unico interesse è garantire ai cittadini il diritto a servizi efficienti e moderni e a una buona qualità di vita". "In settimana sono state danneggiate anche tre sedi del Servizio Giardini. E' inaccettabile. Ciò che è stato danneggiato appartiene a tutti noi. Non tollereremo altre offese alla nostra comunità. A Roma serve una rivoluzione culturale, per far capire l'importanza dei beni pubblici". 

Una linea, quella del sabotaggio, che ricorda il complotto dei frigoriferi ipotizzato nell'ottobre scorso per giustificare la presenza massiccia di rifiuti ingombranti per le strade. Una linea che questa mattina è stata ripresa anche dal pentastellato vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, nel corso di un intervento a Rtl 102.5: "In questo momento c'è il rischio che ci sia un sabotaggio delle aziende dei rifiuti che riguardano Roma, e abbiamo denunciato tentativi di sabotaggio e danneggiamento di mezzi che non ci consentono di gestire la nettezza urbana correttamente e nonostante questo la stiamo gestendo" ha affermato. 

Di Maio ha difeso l'azione di Raggi, ormai vicina al suo primo anno di amministrazione: "E' stato avviato un 'piano buche' a Roma dopo tanti anni, ci abbiamo investito decine di milioni di euro, nei primi sei mesi di Roma abbiamo tagliato 40 milioni di euro di sprechi, lo staff di Virginia Raggi è il 70% più piccolo del suo predecessore". Quando "si fa il paragone con Alemanno, Veltroni e Rutelli siamo tutti bravi a gestire le città facendo 20 miliardi di euro di debito". Il vicepresidente della Camera ricorda che tutto quello che il M5S sta tagliando a Roma lo sta "investendo in servizi essenziali. I cittadini romani hanno ragione a dire di non percepire i cambiamenti, ma è logico perché un sindaco che eredita una città in questo modo il primo anno mette a posto il bilancio, il secondo comincia a fare gli investimenti, infatti siamo partiti pochi mesi fa con gli investimenti nel settore scolastico, specialmente per i disabili, sia nel settore dei servizi sociali e nel piano buche". 

Sabotaggio a parte, il sistema di gestione dei rifiuti romano è al limite da ormai qualche settimana. La nomina del commissario Luigi Palumbo, a cui spetta il compito di gestire gli impianti del Colari a Malagrotta dopo la conferma dell'interdittiva antimafia, e l'ordinanza della sindaca Raggi che imponeva il loro utilizzo, avrebbero dovuto tamponare l'emergenza. Da settimane, però, gli impianti di Malagrotta funzionavano al di sotto delle quantità autorizzate con la conseguenza che gli impianti del Salario e di Rocca Cencia si sono riempiti in maniera esponenziale, ad un punto tale da rallentare lo smaltimento dei camion. Le conseguenza sono sempre le stesse. I giri di raccolta rallentano e i rifiuti restano per le strade. 

Intanto l'opposizione attacca su Twitter: "Raggi non presenta piano industriale Ama, Roma nella monnezza e dà la colpa al secchiello che blocca l'impianto tmb" le parole della consigliera comunale Ilaria Piccolo. Dopo lo stop agli ecodistretti pensati dalla precedente amministrazione Marino, la sindaca Raggi e l'assessora Montanari hanno annunciato solo la realizzazione di tre impianti compostaggio, per ora senza collocazione. "Il sindaco Raggi e autorevoli esponenti del M5S, come l'enfant prodige in abito blu Di Maio, stanno calcando la mano sul presunto sabotaggio degli impianti per giustificare l'incapacità gestionale del management scelto da loro per Ama, che non riesce nemmeno a tenere pulite le strade della Capitale. Un trucchetto per tenersi lontani, anche su questa vicenda, con un pretesto dalle loro responsabilità visto che se le strade non vengono pulite e se si inceppa la raccolta dei rifiuti la colpa è esclusivamente di un'azienda sulle quali la Raggi ed il M5S hanno messo le mani gia' da mesi con lo spoil system in salsa grillina" ha scritto in una nota l'esponente del Partito Democratico di Roma, Giovanni Zannola. 

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