Rifiuti, ancora polemiche. Zingaretti: "Con i trasferimenti in altri comuni rischio rivolta"

Il governatore: "Senza la Regione Lazio che si è fatta carico di aiutare Roma chiedendo anche l'intervento di molte Regioni e Paesi esteri oggi Roma sarebbe sommersa dai rifiuti"

All'indomani dell'invasione delle magliette gialle del Pd per le strade romane, non c'è pace per la Capitale in tema di rifiuti. L'ex premier Matteo Renzi non ha lasciato cadere nel vuoto il sarcasmo della sindaca Virginia Raggi: "Chi sporca pulisce" ha detto in un video puntando il dito contro il Pd quale responsabile della passata gestione della 'monnezza' romana. "Mi spiace che il sindaco Raggi abbia voluto far polemica contro quei cittadini che hanno sacrificato una mattinata di riposo per dare una mano alla città" le parole di Renzi. "Aveva una sola risposta possibile: dire grazie". Gli fa eco Matteo Orfini: "Quando più di mille persone si mettono all’opera, la sindaca dovrebbe ringraziarle anzichè fare polemiche. Non erano tutti iscritti al Pd. Dal momento in cui abbiamo annunciato l'iniziativa il Comune si è attivato per pulire. Anche il Pci di Berlinguer faceva attività di volontariato, io credo molto in questo modello" ha affermato alla trasmissione Radio 'Ho scelto Cusano'. 

Non molla nemmeno il governatore Nicola Zingaretti che anche oggi ha ribadito: "Senza la Regione Lazio che si è fatta carico di aiutare Roma chiedendo anche l'intervento di molte Regioni e Paesi esteri oggi Roma sarebbe sommersa dai rifiuti. C'è un indiscutibile e assodato problema di impianti di lavorazione e anche di piccolo sito di conferimento dei materiali residui al trattamento" ha affermato in occasione del convegno 'Lazio in movimento, crescita, coesione sociale, welfare. L'attuazione del patto per lo sviluppo e l'occupazione'. Poi ha spiegato: "L'idea che si possa andare avanti dicendo che tanto i rifiuti li mandiamo in altri Comuni è tecnicamente complessa ma anche irrealizzabile perché l'Ue da tempo vigila e dà indicazioni di lavorare il ciclo dei rifiuti nei luoghi dove sono prodotti".

Per Zingaretti, al di là della differenziata, l'amministrazione Raggi deve indicare una soluzione: "Si dice che la differenziata arriverà nel 2022 al 70%. Ma da oggi al 2022 non è chiaro quello che capiterà. Noi siamo anche disponibili a finanziarla. Ma resta quel 30% che va lavorato e collocato. Il tema quindi non è far polemiche ma indicare una soluzione che non è quella di dire collochiamo i rifiuti in altri Comuni". A riguardo, nei giorni, scorsi, molti sindaci si sono espressi contro questa eventualità. "Bisogna far molta, molta, attenzione. Una politica che ha la pretesa e l'arroganza di far ospitare rifiuti di Roma in altri Comuni può far scattare una rivolta da parte di chi è contrario. Occorre dialogo e assunzione di responsabilità". 

Pinuccia Montanari, assessore all'Ambiente del Comune di Roma, preferisce non parlare di emergenza ma di criticità. "C'è un sistema fragile e, come avevamo previsto, abbiamo ampiamente superato le criticità e dovremo però affrontare in generale la fragilità del sistema Roma, ed è quello che abbiamo fatto col nostro piano" ha detto a margine dell'incontro scientifico sul tema 'La governance globale dell'ambiente' organizzato dalla fondazione Icef (International court of the environment foundation), in collaborazione con la Sioi nella sede di Palazzetto Venezia. "Noi siamo impegnati in uno sforzo continuo e quindi Ama fa naturalmente il proprio dovere e credo lo stia facendo molto bene". A differenza di Raggi, l'assessora ha ringraziato i cittadini delle 'meglie gialle': "Grazie ai cittadini che sono impegnati a pulire delle aree, anch'io ho partecipato a diversi eventi di Retake: queste sono azioni molto importanti della società civile che noi apprezziamo molto". 

Sugli impianti replica così: "A breve porteremo gli studi di fattibilità per l'impiantistica dell'organico. Abbiamo già individuato degli impianti per arrivare a trattare anche fino a 200mila tonnellate di organico. Abbiamo già dato impulso affinche' Ama faccia uno studio molto preciso sul fabbisogno impiantistico: non appena questo studio, realizzato dalla Scuola agraria del Parco di Monza, sarà completato, disporremo delle proposte di fattibilità operativa. Inizieremo la realizzazione di questi impianti non appena sarà completato questo studio".  Poi ha aggiunto: "Beppe Grillo sta cercando delle soluzioni e individuando delle innovazioni tecnologiche molto nuove, anche noi siamo fortemente impegnati a studiare una tecnologia innovativa per la chiusura del ciclo dei rifiuti. La soluzione che passa attraverso le tecnologie per noi è di fondamentale importanza".  

Ultima parola all'assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Mauro Buschini, su Twitter. "La chiarezza non è mai troppa. Raggi dice di aver comunicato le aree alla Regione, Montanari che inizierà studio di fattibilità". 

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