Rifiuti: Paris presenta i 10 punti per dire “no” a Monti dell'Ortaccio

Il presidente del Municipio XV presenta il dossier che porterà alla conferenza dei servizi: "Aria, acque e il suolo della Valle inquinati"

Il presidente del Municipio XV Gianni Paris ha presentato il dossier che lunedì porterà alla conferenza dei servizi per scongiurare il sì definitivo alla discarica a Monti dell'Ortaccio.
Il documento tra le voci annovera: "la mancanza delle autorizzazioni alla realizzazione dello scavo", "ritardo nel processo di bonifica ambientale nell'intera Valle Galeria", "estrema vicinanza con insediamenti abitati" e "nessuna garanzia che la nuova discarica sopiti solo rifiuti trattati". Nel documento del municipio XV si legge: "Si è rilevato che la Colari, che nel corso del mese di agosto ha proceduto alla sistemazione del sito di Monti dell'Ortaccio, ha operato senza poter produrre agli organi preposti al controllo alcuna autorizzazione relativa agli ulteriori movimenti di terra effettuati".

"Mi auguro - commenta Paris - che alcuna decisione definitiva sia presa prima della fine delle indagini del magistrati, altrimenti si configurerebbe un grave vizio di forma". Secondo il dossier, "vi è un oggettivo ritardo nel processo di bonifica ambientale dell'intera Valle Galeria che ospita tuttora impianti industriali altamente inquinanti e la discarica di Malagrotta i cui effetti continuano a produrre danni alla salute dei cittadini della zona".

"Allo stato attuale, come emerge dagli studi condotti, sia l'aria, sia le acque ed il suolo della valle Galeria risultano fortemente inquinati (ricerca Ispra) - continua -. La mortalità in alcuni ambiti limitrofi agli impianti è sicuramente maggiore rispetto alla media cittadina (riferito al quartiere di Massimina +28%), così come l'ospedalizzazione degli abitanti è superiore dell'8% rispetto a quella di chi, pur abitando nella medesima area, è più distante dagli impianti".

A poco più di 400 metri al sito di Monti dell'Ortaccio vi sono significativi agglomerati di abitazioni - si legge ancora -. Inoltre tutta la zona limitrofa è densamente popolata e addirittura interessata da importanti progetti di nuovi insediamenti residenziali".

Sotto la voce "grande vicinanza della discarica con l'areoporto di Fiumicino" il municipio spiega: "La presenza di stormi di gabbiani, inevitabilmente richiamati dalla discarica, rappresenta un pericolo certo e prevedibile per la sicurezza aerea". E ancora: "Limitrofe all'area della nuova discarica sono presenti importanti attività agricole e di trasformazione dei prodotti agricoli (LatteSano), che si caratterizzano in particolare per la produzione di prodotti di eccellenza nel campo della offerta agroalimentare del territorio".

Limitrofi alla nuova discarica, si sottolinea, "sono presenti molti impianti quali elettrodotti, oleodotti e gasdotti. Occorre prevederne lo spostamento a distanza di sicurezza, al fine di evitare condizioni di pericolo...Le operazioni di scavo condotte a Monti dell'Ortaccio hanno già devastato un'area che può considerarsi naturalisticamente pregiata, caratterizzata dalla presenza di sorgenti, laghetto a carattere perenne, piccoli corsi d'acqua e relativa fauna e flora".

"L'attuale la viabilità per accedere al sito è dimensionata per un traffico locale. Le strade sono prive di illuminazione pubblica e di un sistema di raccolta delle acque superficiali. Per il Municipio è necessario quindi preliminarmente che siano realizzate le opere necessarie per rendere sicure queste strade sia al transito degli automezzi che accederanno alla discarica, sia dei comuni cittadini che transitano nell'area".
 

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