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Impianto Rocca Cencia (foto Ansa)

Impianto Rocca Cencia (foto Ansa)

Rifiuti, niente ordinanza regionale: "Sbocchi sufficienti". E il Tmb di Rocca Cencia si ferma per manutenzione

La Regione dice no alla richiesta di Raggi. Se ne riparla sotto Natale, eventualmente, con l'aumento fisiologico di immondizia

Niente ordinanza dalla regione Lazio. Ora è ufficiale. Sul fronte rifiuti il Comune se la caverà da solo. O meglio, con gli sbocchi già garantiti dagli impianti del Lazio e dagli accordi fuori Regione. Si è tenuto oggi l'ultimo tavolo tecnico presso il ministero dell'Ambiente, alla presenza dell'amministratore unico di Ama Stefano Zaghis, della delegata della sindaca ai Rifiuti Valeria Allegro, dell'assessore regionale Massimiliano Valeriani. E proprio dalla Regione arriva la reprimenda diretta al Campidoglio. 

"Non ci sono passi in avanti" ha detto Valeriani "gli scenari a medio e lungo termine che ci aspettavano da Ama non sono pronti". Ossia: nessuna notizia da palazzo Senatorio su progetti per il futuro prossimo che consentano la chiusura del ciclo rifiuti sul territorio (leggasi alla voce discarica di servizio, quella di Colleferro chiuderà il 31 dicembre). Senza contare il piano industriale assente, idem per il bilancio 2017 ancora da approvare. Su entrambi ha rassicurato Allegro - "arriveranno a breve" - ma senza fornire tempistiche. 

In ogni caso, almeno per il momento, la Regione non prorogherà l'ordinanza di luglio, quella già reiterata dopo l'estate e scaduta lo scorso 14 ottobre, dieci giorni fa. Raggi aveva chiesto un rinnovo fino alla fine di gennaio. Ma l'assessore è chiarissimo: "Non vi sono necessità oggettive". Già, perché nel frattempo sono tornati in funzione, quasi a regime, gli impianti Tmb (trattamento meccanico biologico) di Malagrotta che stanno lavorando 1000 tonnellate al giorno, sono attivi gli accordi con Marche e Abruzzo per circa 500 tonnellate al giorno, e rimangono in vigore i contratti stipulati da Ama con i vari operatori privati del Lazio a seguito dell'ordinanza (Saf, Ecologia Viterbo, Rida, Porcarelli, Csa) per altre 1500 tonnellate giornaliere. Il totale fa circa 3mila e corrisponde alla quantità di indifferenziato prodotta dalla città. Una nuova ordinanza, dunque, non serve. 

L'intervista alla delegata: "Sì a nuovi impianti"

Anzi, la copertura garantita dalle altre regioni e dagli impianti del Colari tornati attivi, hanno consentito l'avvio di interventi di manutenzione straordinaria nel tmb di Rocca Cencia. Che, lo ricordiamo, ha lavorato h24 in condizioni di sovrastress per settimane. Attualmente è ferma una delle due linee di trattamento, l'altra continua a ricevere comunque circa 300 tonnellate. 

Nel mentre qualche disservizio in strada rimane ma a macchia di leopardo e legato per lo più a criticità ormai croniche della filiera: dai mezzi guasti al porta a porta delle utenze non domestiche, un flop totale da mesi. Prossimo obiettivo: scongiurare la classica emergenza di Natale. Con l'aumento fisiologico di produzione di rifiuti, il sistema già fragile rischia di incepparsi. In quel caso, se ce ne fosse bisogno (e con ogni probabilità sarà così), la Regione potrebbe valutare la messa in campo di strumenti straordinari. Fino ad allora, il Campidoglio non ha alibi. 

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