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Discariche: no a Pian dell'Olmo e proroga a Malagrotta. Sottile punta all'estero

Si ricomincia da capo per la ricerca di un sito alternativo, Sottile: "Oramai posso scegliere oltre". Difficoltà tra gli enti locali e Malagrotta viene ancora prorogata

Crollano di nuovo le poche certezze sui rifiuti e l'emergenza romana sembra assestarsi su una vecchia quanto ormai consolidata tendenza: prorogare la chiusura di Malagrotta. A questo si aggiungono le novità dell'ultim'ora: la fumata nera su Pian dell'Olmo e l'idea del prefetto Sottile, già ventilata nei giorni scorsi, di inviare i rifiuti all'estero.

Ieri dopo il vertice tra il prefetto e gli enti locali non si arrivati, ancora una volta, a una soluzione decisiva. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la governatrice Renata Polverini si limitano a un "nessuna decisione, stiamo lavorando". Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti spiega ai cronisti che, semmai, parlerà il prefetto. E Sottile, che cercava convergenza tra le istituzioni (e non l'ha trovata) deve ammettere che "trovare la quadra è difficile. Sicuramente Malagrotta sarà prorogata oltre il 30 giugno". Sui siti per una nuova discarica è stallo. Alla luce della mozione approvata ieri in Consiglio regionale del Lazio, messa sul tavolo oggi da Polverini e che, annotano i Verdi, azzera di fatto i famosi 'sette siti' dello studio della Regione, Sottile spiega che "oramai posso scegliere oltre" quelle ipotesi. "Andremo a disporre delle perizie sulle 12 aree individuate dalla Provincia. Non è che si ricomincia daccapo. Ci si allarga, si verifica".

Pian dell'Olmo: proteste contro la discarica - TmNews/Infophoto



 La mozione del Consiglio dice no a Pian dell'Olmo, a Pizzo del Prete e all'intera Valle Galeria (cioé a Monti dell'Ortaccio e Monte Carnevale). Corcolle, vicino a Villa Adriana, ha rischiato di far dimettere due ministri. Riano-Quadro Alto? Cèé il no di Clini, e gli altri due siti (Osteriaccia e Castel Romano) avevano tanti di quei difetti che rimetterli in gioco sembra poco praticabile. Per cui si analizzeranno le macro-aree (per niente specifiche) indicate da Palazzo Valentini su cartine in scala 1:100.000, e nel frattempo si spingerà quanto più possibile sul pretrattamento dei rifiuti e sulla differenziata. Quello che avanza, spiega Sottile, "più di mille tonnellate, per il momento continuerà ad andare a Malagrotta".

Proteste a Malagrotta 21.03.2012 - foto F. Grossi



"Il clima della riunione? Ottimo, 23-24 gradi..." sdrammatizza Sottile. Ma in realtà ha dovuto constatare con i suoi occhi che la concordia è un obiettivo lontano. Tanto per cominciare l'assenza del ministro Corrado Clini non è stata vista con simpatia dagli enti locali (da Rio De Janeiro, per la Conferenza Onu, il ministro manderà una lettera "confermando il suo impegno a collaborare per individuare soluzioni adeguate"). E poi sarebbe esploso lo scontro, finora solo a distanza, tra Alemanno e Polverini. Alemanno parla del Piano per la differenziata a Roma. La Polverini è pronta a fargli pesare suppergiù di "averlo appreso solo dai giornali, e poi lo dobbiamo pagare noi". Il sindaco ribadisce la sua posizione sulla possibilità di trovare una discarica fuori Roma. "Allora - il senso della replica della governatrice - verrai pure tu con me dai sindaci della provincia a metterci la faccia". "Io cerco una soluzione consensuale - sarebbe tornato a ribadire il commissario - altrimenti deciderò io".

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