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Rifiuti, Muraro all'attacco: "Ci propinano bufale, Roma può trattare la sua immondizia"

Al centro della polemica dell'ex assessora l'utilizzo del tritovagliatore di Rocca Cencia

L'ex assessora Muraro con la sindaca Raggi

"I romani iniziano a comprendere le bufale che ci hanno propinato in questo anno". Non è la prima volta che decide di farlo. Così anche in questi giorni in cui i fari sono puntati proprio sulla complicata situazione dei rifiuti romana l'ex assessora della Giunta Raggi, Paola Muraro, entra a gamba tesa nel dibattito. Lo fa con un commento su Facebook: "La capacita di conferimento per i rifiuti indifferenziati nel territorio del comune di Roma é di 1.300.000 tonnnellate all'anno, Roma ne produce circa 1.000.000 tonellate all'anno, a voi le conclusioni". 

Un commento legato alla pubblicazione della notizia di una diffida ufficiale nei confronti della sindaca, Virginia Raggi, e del presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani, "ad autorizzare immediatamente il conferimento dei rifiuti della Capitale nell’impianto di tritovagliatura di Rocca Cencia gestito da Gino Porcarelli" così come riportata dall'Agenzia Dire. La diffida è stata avanzata da un'avvocata in qualità di cittadina "portatric del diritto soggettivo assoluto alla salubrità dell'ambiente". 

Proprio sul tritovagliatore si era consumato uno scontro tra Muraro e l'ex presidente di Ama Daniele Fortini. Era il 25 luglio del 2016, la Giunta Raggi muoveva i suoi primi passi, e già allora l'ormai ex assessora era dell'idea che l'impianto che Manlio Cerroni aveva affittato alla ditta di Gino Porcarelli andasse messo in funzione per far fronte all'emergenza. "Non chiederò mai a Cerroni di utilizzare il suo tritovagliatore se non me lo dicono le autorità, Regione o Comune" erano state le parole di Fortini. 

Il tritovagliatore di Rocca Cencia, riporta ancora la Dire, autorizzato con determinazione della Provincia di Roma del 7 marzo 2013 e con Determinazione della Regione Lazio per il rilascio dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) del 10 luglio 2017 con scadenza 7 maggio 2026, ha una capacità di trattamento di 400.000 tonnellate all’anno. La piena operatività e regolarità autorizzativa dell’impianto è stata riscontrata anche dalla recente relazione della Commissione bicamerale d’inchiesta sul Ciclo dei rifiuti, pubblicata il 20 dicembre sul sito della Camera dei deputati, che elenca i 51 comuni della provincia di Roma che conferiscono regolarmente all’impianto.

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