Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Il mea culpa di Gualtieri sui rifiuti: "Ecco perché la raccolta non va. Entro il 2026 tutto risolto"

Il primo cittadino a "In mezz'ora in più" su Rai 3: "Spero di farcela anche prima del Giubileo. Stiamo cambiando l'Ama"

Rifiuti accumulati sui marciapiedi, cassonetti stradali stracolmi e bidoncini del porta a porta non svuotati anche per 15 giorni. La situazione della "monnezza" in molti quartieri di Roma è nuovamente critica. Roberto Gualtieri, ospite della trasmissione "In mezz'ora in più" di Lucia Annunziata, su Rai 3, ha toccato l'argomento e ha fatto "mea culpa". E ha promesso: "Entro fine mandato situazione sarà risolta"

L'allarme rifiuti a Roma e le scuse di Gualtieri 

L'ultimo allarme sulla situazione rifiuti a Roma è stato lanciato dalla Fimmg, la federazione italiana dei medici di medicina generale. Il 9 giugno il segretario romano ha parlato di quanto si sta vedendo nei quartieri della Città Eterna e delle possibili conseguenze igienico-sanitarie: "L'umido non ritirato è un ricettacolo per insetti soprattutto per le zanzare, vettori di malattie. Ma attirano anche gabbiani e cinghiali, problema ancora presente in tante aree" le parole di Pier Luigi Bartoletti. Sul tema è intervenuto Roberto Gualtieri nella trasmissione televisiva della domenica pomeriggio su Rai 3: "Mi scuso con i romani, c'è stata una situazione critica". 

La spiegazione: "Sistema irregolare di manutenzione dei mezzi"

La situazione critica, spiega il Sindaco, sarebbe dovuta a intoppi nella gestione della manutenzione dei mezzi Ama che, non in condizioni di circolare e fare il loro lavoro, sono rimasti al deposito lasciando sguarniti interi quadranti della città: "L'azienda ha scoperto che c'erano irregolarità nel modo in cui era stata esternalizzata la manutenzione dei mezzi - ha denunciato Gualtieri - perché si pagava troppo per fare cose che si potevano fare internamente. L'azienda ha cambiato il processo e licenziato chi era responsabile di queste irregolarità".

Quartieri senza servizio: "Ma ora risparmieremo soldi"

Il meccanismo è stato modificato dal presidente di Ama Daniele Pace, ma bisognerà avere pazienza: "E' chiaro che, all'interno di un cambiamento di questa portata- continua Gualtieri - c'è stato un problema nella manutenzione dei mezzi e in alcuni quartieri non ce n'erano perché si stava facendo qualcosa che porterà miglioramenti: farà risparmiare soldi e lavorare meglio internamente l'azienda".

La promessa del Sindaco: "Tutto pulito entro 3 anni"

Il primo cittadino, però, rivendica il lavoro svolto finora: "L'agenzia indipendente che valuta i servizi pubblici - ricorda - ha certificato che nel primo trimestre di quest'anno il livello di pulizia è stato il più alto da quando esistono queste rilevazioni. E' ancora insufficiente rispetto a ciò che prevede il contratto di servizi ma in costante miglioramento". Miglioramento che Gualtieri promette diverrà la normalità entro la fine del suo mandato, quindi nel 2026: "Sicuramente risolveremo entro questo mandato - ha detto sempre in Rai - ma spero già col Giubileo. Mi sentirò tranquillo solo quando avremo raggiunto il nostro obiettivo - ha aggiunto - che richiede anni di lavoro. Ma siamo sulla strada giusta. Non solo perché abbiamo preso la decisione del termovalorizzatore ma anche perché la modernizzazione di Ama e la sua trasformazione in un'azienda efficiente sta proseguendo, a volte anche con scossoni e contraccolpi quando si cambiano cose consolidate". 

"Il Pd mi appoggia sul termovalorizzatore"

Gualtieri è poi ritornato sulla volontà di costruire l'impianto di combustione dei rifiuti a Santa Palomba. Più volte è sembrato che la scelta non venisse appoggiata al 100% dalla nuova segreteria nazionale guidata da Elly Schlein, ma su questo il primo cittadino ha giocato una carta a suo favore: ''Il Pd ha votato in parlamento e ha respinto la mozione del M5s contraria al termovalorizzatore a Roma - ha detto - . Al di là dei retroscena parlano i fatti. Il Pd è al mio fianco e mi sostiene. Ho tutto il sostegno necessario per continuare ad andare avanti ma sarei andato avanti comunque''.

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