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Rifiuti, il Comune "arranca" e Lombardi attacca Raggi: "Dopo tre anni costernata per Roma"

La capogruppo del M5s in Regione Lazio a Radio Cusano Campus su città sommersa da spazzatura: "Sindaca spieghi motivi: servono strade pulite e verde curato"

"Dopo tre anni di giunta Raggi io vivo in uno stato personale di costernazione per la mia città". Non usa giri di parole Roberta Lombardi, capogruppo M5s in Regione Lazio, intervistata dai microfoni di Radio Cusano Campus. 

Rifiuti, Lombardi bacchetta Raggi: "Costernata per stato città"

Al centro delle maggiori preoccupazioni lo stato della Capitale sul fronte rifiuti: impianti insufficienti e spesso al collasso, strade che ciclicamente si riempiono di spazzatura con l'emergenza sempre alle porte. Una problematica atavica che riaccende il mai sopito scontro tra Lombardi e Raggi.

"Quando tempo fa uscirono sull’Espresso alcuni audio rubati alla sindaca Raggi in colloqui con Ama, ci sono stati dei momenti in cui Raggi con molta sincerità ha detto: 'questa città è fuori controllo'. Mi conforta il fatto che anche il sindaco se ne renda completamente conto ma - ha aggiunto Lombardi - bisogna ammetterlo anche al di fuori di una registrazione rubata e spiegarne i motivi". 

Lombardi a Raggi: "Strade pulite e verde curato"

"Un'operazione verità" - quanto chiede la "faraona" del MoVimento. "Non possiamo essere sempre definiti come incapaci noi del M5S. Lo sforzo deve essere fatto per dire: questo è il lavoro che stiamo facendo, questi sono gli ostacoli che troviamo, romani capitelo. Non basta dire: stiamo lavorando, abbiamo sgomberato le villette dei Casamonica. Abbiamo bisogno anche di non vedere i cassonetti stracolmi, il verde curato".

Alla "sua" Sindaca Lombardi sembra dunque reclamare più concretezza nei fatti, maggiore pragmatismo.

"Per quanto riguarda i rifiuti i problemi non si risolvono dall’oggi al domani" - incalza Lombardi che sulla gestione rifiuti ne ha per tutti. 

"Non abbiamo più una discarica a Roma, fortunatamente, ma nella chiusura di quella discarica bisognava trovare una soluzione alternativa per 1 milione e 700mila tonnellate di rifiuti all’anno. Questo - sottolinea la capogruppo grillina alla Pisana - non è stato fatto da Comune e Regione. Ci troviamo una gestione del differenziato basato su 4 impianti, di cui uno andato a fuoco e due sono di proprietà di Cerroni. Già era una struttura che non si reggeva prima, perché si basava tutto su una buca che non esiste più e su 4 impianti, che ora sono 3. Questi tre sono soggetti a periodiche manutenzioni. Siamo in un momento in cui il Comune non sa dove andare a conferire l’immondizia. Andare a parlare in questo momento di una nuova discarica - ha precisato la grillina - sarebbe comunque una soluzione tampone".  

"In Regione sono state approvate le linee guida del nuovo piano rifiuti regionali e c’è un Comune che sta arrancando perché non sappiamo dove andare a portare questa immondizia. La sindaca in previsione futura dice che non vuole un’altra discarica, ma un ciclo di rifiuti dove il rifiuto diventi una ricchezza, però ci vuole tempo. E allora tutti, a partire dalla Regione, - esorta la pioniera del M5s di Roma - devono fare uno sforzo per gestire il periodo di transizione”.

Piani di zona, Lombardi contro i blindati di Salvini

Poi, soddisfatta per l'avvio della commissione speciale sui piani di zona per l’edilizia pubblica nel Lazio, il velato attacco all'alleato di governo, Matteo Salvini, sulla questione periferie. 

"Abbiamo visto quello che è successo in questi mesi nelle periferie romane. Lo Stato arriva sempre troppo tardi, arriva a fare le paternali dopo aver creato bombe sociali. Una gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza sociale non è arrivare coi blindati a fare lo sgombero e a da cordone di sicurezza tra un povero e un altro, basta con queste politiche di sicurezza che intervengono quando c’è il fenomeno e non lavorano nel quotidiano per prevenire i fenomeni" - ha detto Lombardi. 

Piani di zona, al via la commissione in Regione. Lombardi: "A Roma il lavoro è solo all'inizio, il problema non è risolto"

Lombardi contro la sinistra: "Ha dismesso politiche sulla casa"

Sul fronte edilizia pubblica si lavora con il ministero delle infrastrutture e trasporti per rilanciare una nuova politica nazionale della casa: "La Regione Lazio è un laboratorio sicuramente importante per poi andare a fare una riorganizzazione legislativa del settore. Le politiche sulla casa sono state dismesse dai sedicenti governi di sinistra. Tutto quello che viene costruito con contributo pubblico deve avere una finalità pubblica, rivolto - ha ricordato la capogruppo grillina - ad una fascia di popolazione che non si può rivolgere al libero mercato”.
 

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