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Lunedì, 27 Giugno 2022
Politica

Rifiuti, sei mesi poi scatterà il commissariamento. Zingaretti al Campidoglio: “Questo schifo deve finire”

Per i rifiuti solo soluzioni tampone: andranno fuori regioni con extracosto. Roma ha fino a dicembre per trasmettere un piano su impianti e discarica che la renda autosufficiente. E’ ancora lite tra Campidoglio e Regione Lazio

L’emergenza è scongiurata, almeno sino alla fine dell’anno: da luglio i rifiuti di Roma finiranno nelle altre regioni, dall’Abruzzo alla Puglia e poi ancora Friuli Venezia Giulia, Marche e Lombardia. Ventimila tonnellate quelle destinate alla Campania. A dare una mano alla Capitale anche Viterbo con la sua discarica che per due settimane, in attesa che vengano perfezionati i contratti fra la E. Giovi e i vari impianti di smaltimento individuati nelle altre regioni italiane, consentirà il conferimento dei rifiuti trattati dai TMB di Malagrotta. Rientra dunque l’allarme sui cumuli di immondizia lungo le strade della città: la situazione in molti quartieri è già critica, protestano i ristoratori con i tavolini “vista immondizia”, ma le difficoltà dovrebbero cessare a breve. 

I rifiuti di Roma nelle altre Regioni: il Campidoglio si intesta “le soluzioni”

Intanto non si placa lo scontro sui rifiuti di Roma tra Comune e Regione Lazio. "Siamo lieti che la Regione Lazio abbia accolto le soluzioni proposte da Roma Capitale per la gestione della crisi dei rifiuti a livello regionale" - ha scritto in una nota l'assessora ai Rifiuti e al Risanamento Ambientale Katia Ziantoni. "Settimane fa abbiamo proposto di smaltire temporaneamente i rifiuti nella discarica di Viterbo, per poi attivare il conferimento fuori regione. Ma questa soluzione 'ponte' era stata inizialmente rifiutata dalla Regione Lazio nell'ambito dei tavoli convocati presso il Ministero della Transizione Ecologica. Finalmente il dialogo tra istituzioni e realtà industriali ha portato a una fruttuosa collaborazione, nell'interesse esclusivo dei cittadini, e recepiamo favorevolmente l'impegno a garantire lo smaltimento fuori regione fino al 31 dicembre". Ziantoni ha poi assicurato che Roma continuerà a fare la sua parte per attuare il piano industriale di Ama approvato dall'Assemblea Capitolina: un modo per ribadire che il Campidoglio non indicherà la discarica all’interno dei confini comunali, così come richiesto dalla Pisana. 

Sui rifiuti Comune e Regione continuano a litigare

"Sorprendono le dichiarazioni dell'assessora Ziantoni, che prova a prendersi meriti postumi sul fronte dei rifiuti. Dovrebbe ringraziare la Regione per aver messo in sicurezza Roma per i prossimi sei mesi, ma dovrebbe soprattutto utilizzare questo tempo prezioso per dotare la città di tutti gli impianti necessari a garantire l'autosufficienza nella gestione dell'intero ciclo dei rifiuti. Le soluzioni individuate ieri, avranno enormi costi aggiuntivi per il conferimento e lo smaltimento degli scarti in altre regioni italiane, che saranno a carico di Ama, vale a dire che saranno pagati dai cittadini romani attraverso la Tari” - ha incalzato l’assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani. “La Giunta comunale dovrebbe impegnarsi a raccogliere i rifiuti e ripulire la città: ci sono interi quartieri invasi da immondizia con cittadini e commercianti che denunciano situazioni indecorose per una grande capitale europea". 

Rifiuti di Roma, Zingaretti: “Questo schifo deve finire”

"Questo schifo della più bella città del mondo Roma sommersa dai rifiuti deve finire” - ha tuonato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine di un’iniziativa a Tor Sapienza. “Noi vogliamo Roma pulita e far pagare ai romani meno tasse sui rifiuti: la soluzione di portare l'immondizia di Roma in tutta Italia fino a dicembre ovviamente non può che essere provvisoria, perché costa alle famiglie romane, ai commercianti e ai ristoratori una cifra immensa”.

Il presidente della Regione Lazio torna a chiedere al Campidoglio un piano impiantistico ai fini dell’autosufficienza in termini di trattamento, trasferenza e smaltimento: “Pensiamo che a questo punto Roma Capitale abbia tutto il tempo per fare ciò che deve fare un'amministrazione che si rispetti: dotarsi di una serie di impianti che permetta di trasformare il rifiuto dove è prodotto, perché i rifiuti sono una risorsa e in tutto il mondo le città che producono rifiuti ci guadagnano trasformandoli in materia prima". Sei mesi prima che si ritorni a parlare di emergenza. “Dobbiamo utilizzare questo tempo per risolvere i problemi della città che non può non avere impianti di trattamento dei rifiuti e un sito dove conferirli. Serve un piano di impianti: o lo fa il Comune di Roma oppure - ha annunciato Zingaretti - la Regione Lazio farà valere i poteri sostitutivi, perché questo schifo - ha ripetuto - deve finire". 

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