Rifiuti: "Da Grillo soluzioni da bar sport. A Barcellona inceneritori e discarica"

Il comico leader smentito dai fatti rilanciati dall'assessore all'ambiente del Lazio Buschini e dal ministro Galletti: "Soluzioni da bar sport"

Un video con una soluzione facile, ma solo a parole. Beppe Grillo ha mostrato ieri di avere la ricetta per risolvere l'emergenza. "Un separatore a Roma nord e uno a Roma sud" [GUARDA IL VIDEO ], ha rilanciato sul suo blog e "l'emergenza è risolta". Peccato però che Roma abbia già più tmb della capitale della Catalogna che però a differenza dell'Urbe ha due inceneritori. 

Così, nel silenzio di parlamentari, consiglieri comunali e amministrazione Raggi - che stavolta hanno persino evitato di condividere l'uscita del comico genovese - Grillo è finito all'angolo, inchiodato dalle semplici argomentazioni di Regione Lazio e Governo. L'assessore regionale Mauro Buschini: "Di separatori di immondizia Roma ne ha 4 (i TMB) mentre Barcellona ha due mega-inceneritori ed una grande discarica. Se il modello è quello, Beppe Grillo dica, almeno, dove mettere la discarica: anche alla catalana, a noi va bene!". 

Buschini rilancia il progetto degli ecodistretti di Marino e spiega: "Il progetto degli Ecodistretti di AMA prendeva spunto proprio dagli Ecoparque di Barcellona, ma con la variante di eliminare gli inceneritori (presenti, invece, negli Ecoparque catalani). A bocciare gli Ecodistretti è stata il sindaco grillino di Roma, Virginia Raggi. Ribadiamo, come riaffermato anche oggi dal Presidente Zingaretti, che la Regione è pronta ad aiutare Roma ad uscire da questa difficile situazione. Si deve aprire una nuova fase basata sulla collaborazione e sulla correttezza".

Ancora più dure le parole del ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti che nei fatti dà dell'ignorante a capo politico del MoVimento. Lo fa citando Goethe: "Diceva Goethe che "niente è più terribile di una ignoranza attiva. E Grillo oggi si impegna a dargli ragione". Il ministro, che tempo fa aveva lanciato l'idea di un inceneritore per l'emergenza romana, usa le parole di Grillo per spigare: "Nella sua dotta analisi sui rifiuti di Barcellona il comico dimentica di ricordare che la città spagnola, che ha la metà degli abitanti di Roma, ha un termovalorizzatore di nuova generazione capace di bruciare 350 mila tonnellate di rifiuti all'anno, che è stato realizzato ed opera in uno dei quartieri più eleganti del centro, tra ristoranti musei e case residenziali". 

Galletti cita le nazioni dotate di termovalorizzatori, ma poi sottolinea: "Non intendo proporre soluzioni, men che meno quella di realizzare un termovalorizzatore a Roma. Le scelte spettano a Regione e Comune. Ma bisogna scegliere e non limitarsi a dire che la colpa è di chi c'era prima. E non intendo nemmeno- conclude Galletti- stare al gioco di chi propone soluzioni - con un approfondimento tecnico da bar sport - che sarebbero destinate a portare Roma in una situazione di emergenza intollerabile, che farà gli interessi solo di chi oggi possiede la proprietà delle discariche, e inaccettabile in termini di salute pubblica ma anche in termini di immagine per la Capitale del nostro Paese". 

Che Barcellona sia dotata di un inceneritore lo sa però anche Grillo. Nel 2006 si scagliò contro Superquark che parlando di quel tipo di impianti, citava proprio di quello di Barcellona. All'epoca il comico genovese rilanciò una serie di link e documenti per smontare la puntata e la struttura catalana QUI IL LINK SUL SUO BLOG.

Ecco cosa scriveva

"Silenzio sulle emissioni di nanopolveri killer da Pm 2.5 a Pm 0.1 che nessun filtro può fermare o sulle emissioni di diossine. Silenzio sulle ricerche scientifiche che dimostrano come gli inceneritori di rifiuti siano dannosi alla salute umana e non siano una soluzione per i rifiuti e per l’energia. Silenzio sulle città che hanno adottato la strategia 'Rifiuti Zero' e che puntano su tecniche alternative senza combustione come il Trattamento biologico, alla raccolta differenziata con il 'porta a porta' e alla riduzione a monte di rifiuti ed imballaggi. La Rai è un servizio pubblico e vorrei che nella prossima edizione di 'SuperQuark' si parli delle ricerche sui danni da inceneritori e dei sistemi alternativi senza combustione esistenti. Questo per la par condicio dell'informazione".


Oggi, undici anni dopo, Barcellona è diventata un modello.

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