Rifiuti mai raccolti e strade come discariche, accolto il ricorso: il Comune dovrà rimborsare i cittadini

La commissione tributaria ha accolto il ricorso di 33 abitanti di Settebagni che denunciando “l’inadeguata raccolta” avevano chiesto riduzione della tassa: a loro tornerà 20% del versato

Se i cassonetti sono strapieni e le strade si trasformano in discariche a cielo aperto non è colpa dei romani, “del non corretto conferimento da parte dell’utenza” – come aveva scritto Ama, ma dell’inefficienza del servizio offerto. A stabilirlo la Commissione Tributaria di Roma che ha accolto il ricorso di alcuni cittadini di Settebagni che, segnalando “la carente e inadeguata raccolta dei rifiuti”, hanno richiesto il risarcimento del danno subito per gli anni 2017-2018. 

Caos porta a porta: il Comune dovrà rimborsare Tari

Il Comune dovrà così rimborsarli: non dell'80% come avevano chiesto gli utenti tramte l’associazione Don Chisciotte e l’avvocato Mario Costanzo, ma di un quinto di quanto versato. “Il ricorso viene accolto, riconoscendo una riduzione della TARI per gli anni 2017 e 2018 nella misura del 20% per ciascun ricorrente. Le spese di lite attribuite secondo il principio della soccombenza” – ha scritto la commissione nella sentenza che il quartiere ha atteso per due anni. 

 A Settebagni porta a porta mai decollato

Un porta a porta mai decollato quello di Settebagni con le stradine della borgata ancora oggi disseminate di sacchetti della spazzatura mai portati via, buste appese a ringhiere e cancelli, bidoncini condominiali stracolmi. D’estate poi odore nauseabondo e il timore dell’arrivo dei topi. Tutto segnalato, denunciato ad Ama e Municipio III con tanto di foto, indirizzi e orario dello stato pietoso di ingressi e angoli di strade. Ad aiutare i residenti nella mappatura del degrado urbano anche l'App Junker, l'applicazione per smartphone nata in supporto della differenziata e trasformata in strumento veloce e immediato per le segnalazioni.

Il porta a porta non va e i rifiuti rimangono in strada: Settebagni vuole sconto sulla TARI

La sentenza: Comune rimborsa Tari a cittadini

Davanti all’evidenza di una situazione disastrosa la Commissione Tributaria non ha sollevato dalle proprie responsabilità Comune e Ama. Ricusata la tesi difensiva di Roma Capitale ritenuta “non convincente”

“Diversamente da quanto affermato dall’amministrazione comunale non è prevista dalla legge nella descrizione della fattispecie di riduzione di responsabilità dell’ente: quest’ultima spetta per il solo fatto che il servizio di raccolta, debitamente istituito ed attivato, non venga poi concretamente svolto, ovvero venga svolto in grave difformità rispetto alle modalità ed alla frequenza della raccolta; così da far venire meno le condizioni d ordinaria ed agevole fruizione del servizio da parte dell’utente”.
E ancora “la riduzione tariffaria non opera, infatti, quale risarcimento del danno bensì al diverso fine di ripristinare un tendenziale equilibrio impositivo tra l’ammontare della tassa comunque pretendibile ed i costi generali del servizio nell’area municipale”.

Il ricorso di Settebagni contro disservizi Ama

Una sentenza storica. Il Comune dovrà rimborsare i suoi cittadini: i trentatré abitanti di Settebagni che hanno fatto ricorso. “Qualcuno lo giudicò un passo azzardato, senza speranza alcuna di vittoria. In effetti, a credere fino in fondo che un giorno ce l’avremmo fatta, a dimostrare che qualche volta Davide batte ancora Golia, sono stati trentatré utenti domestici, consci che si trattava di difendere più un principio di civiltà e democrazia che ottenere una somma adeguata ai danni subiti” – ha scritto il presidente del Comitato di Quartiere Settebagni, Franscesco Fusar Poli. 

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Un precedente importante. Superato lo scoglio dello scetticismo sull’esito positivo del ricorso ora saranno in tanti, e non solo a Settebagni, a tentare di chiedere al Comune di rimborsarli per un servizio che in molti quartieri di Roma è carente e inadeguato, a tratti quasi inesistente. 
 

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