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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Rifiuti, FdI contro il sindaco: "Un disastro". E prepara la mobilitazione

Per la prossima settimana è in programma una manifestazione in Campidoglio. Ecco le richieste-proposte dei consiglieri 

Sì agli impianti ma no al termovalorizzatore, "un ecomostro", una migliore programmazione della raccolta differenziata, lo stop alla "demonizzazione degli operatori", l'aumento del porta a porta, e una riduzione delle tipologie di mezzi utilizzati, dai sei attuali a due. E niente più dirigenti esterni, visti come "marziani". Sono le proposte avanzate dai consiglieri capitolini di Fratelli d'Italia, durante una conferenza stampa nella sede degli uffici capitolini di via della Greca per fare il punto sulla gestione del ciclo dei rifiuti da parte dell'amministrazione Gualtieri.

Manifestazione in Campidoglio 

FdI ha già chiesto la convocazione di una seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina, ancora da calendarizzare, e di una commissione congiunta Ambiente e Bilancio per avere totale contezza dei numeri attuale. Inoltre, hanno annunciato i consiglieri, "faremo una manifestazione la prossima settimana in Campidoglio per denunciare tutto questo. Noi non ci rassegniamo al disastro della giunta in questi primi 18 mesi".

"No a manager esterni"

Per il capigruppo di FdI, Giovanni Quarzo, "è sotto gli occhi di tutti la situazione disastrosa dei rifiuti a Roma, e da aprile è peggiorata ancora. Ama si è dimostrata inadeguata ad affrontare la situazione, questi dirigenti presi dall'esterno appaiono come marziani dentro una struttura che non conoscono e che li rende quindi non riconosciuti dalla stessa struttura di Ama. Ora dai giornali vediamo che già nel prossimo cda si vuole cambiare il dg sempre tramite una società esterna di tagliatori di teste, ma anche se scegliamo 'Mandrake', se l'organizzazione e la pianificazione della raccolta non vengono fatte in modo adeguato, la situazione non si risolve". 

No al termovalorizzatore

La soluzione, secondo Quarzo, "sono sì gli impianti industriali, ma non con la tecnologia scelta dall'amministrazione con un termovalorizzatore in stile Acerra di 25 anni fa con una capacità di 600mila tonnellate che impatta su un quadrante, non risolve il problema e inquina, quando ci sono impianti moderni risolutivi e molto più piccoli: ad esempio un gassificatore e un dissociatore molecolare messi insieme non producono emissioni ma restituiscono idrogeno ed energia in quantità molto maggiori di un termovalorizzatore". Altro punto, ha proseguito il capogruppo capitolino, "è il parco mezzi in funzione dell'organizzazione della differenziata. Oggi bisogna impiegare sei diversi camion per sei diverse tipologie di rifiuto quando, con mezzi moderni ne servono solo due, secco e umido, con un risparmio a livello economico, logistico e anche di inquinamento ambientale".

Per il consigliere Federico Rocca "non ci sono mezzi, non c'è personale, non ci sono impianti. C'è un'emergenza sanitaria in corso e l'Ama di zona è scomparsa, anche il porta a porta è saltato. E paradossalmente non ci sono nemmeno gli impianti dove conferire nonostante spendiamo 170 milioni di euro all'anno per mandare i rifiuti nel resto d'Italia e all'estero". E sulla questione impianti, in particolar modo sul luogo scelto dall'amministrazione per la localizzazione del termovalorizzatore, la consigliera Francesca Barbato ha evidenziato che "Santa Palomba è sì una zona industriale, ma è tra Laurentina e Ardeatina che sono già trafficate e verranno paralizzate dal passaggio dei tir che trasporteranno i rifiuti. Il sindaco dice che lì i rifiuti arriveranno su ferro, ma a oggi non c'è alcun progetto".

A ricordare le "promesse disattese del sindaco" è Rachele Mussolini: "Un anno fa Gualtieri disse che in due anni Roma sarebbe stata pulita come un borgo del Trentino. Io apprezzai quando il sindaco nelle linee programmatiche non si spinse a dare una percentuale della differenziata, ma poi invece si è esposto con un'affermazione del genere e ora l'immondizia è il biglietto da visita della città". Secondo Stefano Erbaggi "questo sindaco non è adatto a fare il sindaco. Serve programmazione. Sono state fatte scelte discutibili e i risultati sono peggio di prima". Critica anche Maria Cristina Masi: "Per Gualtieri tutto si risolverà con il termovalorizzatore. E nel frattempo che facciamo? Tra poco avremo il Giubileo, e vogliamo che Roma nel 2025 possa presentarsi al mondo in maniera dignitosa".

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