Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Rifiuti all'estero, Ama va fino in fondo: "Regione e ministero ci incontrino"

L'azienda capitolina risponde così allo stop arrivato dalla Regione e chiede "di assumere decisioni urgenti". Fortini: "Permetterebbe di avere il tempo di smantellare e riconvertire in ecodistretti gli impianti di Tmb"

"Chiediamo un tavolo tecnico a Ministero del’Ambiente e Regione Lazio per dirimere la questione del trasferimento in area UE di rifiuti recuperabili ed assumere decisioni urgenti". L'Ama lancia l'allarme sul trasferimento dei rifiuti all'estero. Per la municipalizzata capitolina si tratta di un provvedimento necessario per permettere alla Capitale di "alleggerire i carichi che attualmente gravano sugli impianti da riconvertire" e per uscire da un sistema "arcaico, fragile e precario".

Come si apprende dal Messaggero di oggi, infatti, la Regione sarebbe intenzionata a non concedere il via libera al trasferimento di 160 mila tonnellate di rifiuti in Germania. La regione teme infatti che con questa scelta gli effetti della procedura d'infrazione aperta dall'Ue verso il Lazio, proprio in merito ai rifiuti, possano aggravarsi. Un'ipotesi delineata in un documento redatto, su richiesta della Regione, dal Ministero dell'Ambiente che però ha confermato, riporta sempre il Messaggero, che non servono particolari accordi per portare i rifiuti in Germania. Il trattamento di 160 mila tonnellate di rifiuti all'estero, però, ricorda l'Ama permetterebbe a Roma di risparmiare 12 milioni di euro in 4 anni e di avere il tempo di riconvertire il proprio sistema di smaltimento dei rifiuti andando verso le linee richieste dall'Europa. 

In una nota inviata oggi il presidente dell'Ama Daniele Fortini chiede quindi un incontro urgente al Ministero e alla Regione e difende la sua scelta: "Sul piano tecnico non vediamo il rischio di sanzioni poiché, per esempio, la Gran Bretagna sta esportando 5 milioni di tonnellate di rifiuti tal quali in Germania e nei paesi scandinavi senza che l’Unione Europea abbia comminato alcuna sanzione per materiali che vanno a recupero energia" si legge nel comunicato. 

Oltre ai risparmi, ricorda Fortini, "questa iniziativa permetterebbe di avere il tempo di smantellare e riconvertire in ecodistretti gli impianti di trattamento meccanico biologico (a cominciare da quello sulla via Salaria). L’attuale sistema" denuncia "è arcaico, fragile e precario. I TMB servono soltanto a produrre materiali da inviare a discariche ed inceneritori e proprio per questo c’è bisogno di una fase transitoria, breve e controllata, in cui Ama possa essere aiutata ad alleggerire i carichi che attualmente gravano sugli impianti da riconvertire" spiega.

Poi la denuncia: "Che ci siano resistenze, anche feroci, sull’affermarsi dell’economia circolare rispetto ai rifiuti prodotti dalla città di Roma è reso evidente da più episodi. Inoltre l’ultima gara da noi bandita per ottenere supporto in questa direzione è andata deserta ma la bandiremo nuovamente perchè respingiamo l’idea di dover costruire nuove discariche ed inceneritori. Sappiamo che i vertici istituzionali del Ministero e della Regione, proprio alla luce degli accordi “Cop 21” di Parigi, concordano con la visione dell’economia circolare. Quello che chiediamo è solo coerenza”.

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