Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Rifiuti: "Serve discarica di servizio per 1000 tonnellate al giorno"

A parlare è l'assessore Estella Marino. La Capitale "ha bisogno di un aiuto dagli impianti di trattamento che si trovano fuori dalla città o, nel caso, anche fuori Regione"

Si torna sempre lì, Roma da sola non ce la può fare. Parliamo di rifiuti e di settimane in bilico tra cassonetti stracolmi al primo impianto guasto, con annessa rabbia dei cittadini, e i dati sulla raccolta differenziata, partita negli ultimi mesi in cinque nuovi municipi, che sembrano lasciare un barlume di speranza. 

Un momento "di passaggio" per l'amministrazione Marino, in cui i romani devono stringere i denti e avere pazienza, perché le strade invase dai rifiuti oggi, altro non sono che il raccolto della semina di ieri, leggi Cerroni, Malagrotta, monopoli e tutto il sistema che ben conosciamo. E allora, intanto, serve "una mano".

La Capitale "ha bisogno di un aiuto dagli impianti di trattamento che si trovano fuori dalla città o, nel caso, anche fuori Regione per 1.000 tonnellate al giorno di rifiuto indifferenziato prodotto". A ribadire la necessità di una 'spalla' a cui appoggiarsi per risolvere il caos che si presenta puntuale al primo intoppo, è l'assessore capitolino ai Rifiuti, Estella Marino, che, dopo aver lanciato giorni fa la possibilità di conferire il surplus di rifiuti nel sito di Aprila, gestito dalla Rida Ambiente, ha spiegato in un'intervista all'agenzia Dire come si arriva a queste quantità e per quale motivo.

PERCHE' SERVE UNA DISCARICA DI SERVIZIO - "Ad oggi -ha detto- i quattro Tmb della Capitale trattano intorno alle 3mila tonnellate al giorno di rifiuti e il tritovagliatore ne tratta altre 1.000. Ma è pur vero che gli impianti lavorano cinque o sei giorni su sette e quindi vanno sommate le quantità di rifiuti che non vengono lavorate quando gli impianti sono chiusi". 

E inoltre, "nei due tmb Colari circa 300 delle 1.500 tonnellate trattate sono dei comuni di Fiumicino e Ciampino. Quindi, in realtà non abbiamo circa 4mila tonnellate a disposizione per Roma ma qualcosa in meno. Noi abbiamo bisogno di una 'ridondanza' di almeno 1.000 tonnellate al giorno, pertanto dovremo aumentare questa capacità in modo temporaneo perchè sappiamo che stiamo andando verso una diminuzione della produzione del rifiuto indifferenziato".

Per questo motivo, secondo l'assessore Marino, "chiedere l'utilizzo di impianti fuori Roma o fuori Regione va proprio nella direzione della transitorietà del momento. Nelle fasi di picco o crisi, quando c'è una sovraproduzione di rifiuti sotto le feste o si rompe qualche impianto, ci serve una valvola di sfogo, che era la funzione che svolgevano i tmb di Albano, Colfelice e Viterbo che però dal 7 gennaio non possiamo più utilizzare. C'è un problema di numeri e quantità, Roma produce ogni giorno 4.500 tonnellate di rifiuti, circa 3.300 sono indifferenziati, quando si rompono gli impianti i quantitativi si accumulano e i rifiuti restano in strada".

"ENTRO FINE ANNO NON AVREMO PIU' PROBLEMI" - Se però la soluzione temporanea arrivasse, e "scavallati i prossimi mesi in cui partiranno altri 5 municipi con la differenziata, per fine anno non avremo più questi problemi e la nomina di un commissario non servirà più" ha proseguito la Marino. 

"Già a dicembre dissi che stavamo uscendo dall'emergenza ma eravamo ancora troppo vicini al limite e per questo serviva un altro anno di commissariamento- ha aggiunto- Probabilmente supereremo questo anno in un altro modo e con altre soluzioni. E' sano lo sforzo degli enti locali di fare rientrare queste questioni nella via ordinaria perchè è giusto che tutti gli enti locali si responsabilizzino per la risoluzione del problema".

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