Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Rifiuti, niente privati: il Comune fa un passo indietro. Pizzarotti: "Raggi stia più tranquilla"

L'incontro in Campidoglio e la decisione di revocare gli affidamenti a ditte esterne per la raccolta porta a porta

Cassonetti e rifiuti

Niente privati. Il Campidoglio fa un passo indietro. Ieri l'incontro con Ama richiesto dai sindacati, da giorni sul piede di guerra per l'affidamento del servizio di raccolta porta a porta a ditte esterne - possibilità prevista da una delibera del 2015 - in cinque municipi, quelli più in sofferenza sul fronte rifiuti. "Abbiamo ribadito la nostra volontà a mantenere l'assetto societario di Ama spa completamente pubblico" ha dichiarato Daniele Diaco, presidente della Commissione capitolina ambiente. 

Dunque si procede su due fronti, da una parte verrà avviato nelle sedi istituzionali l'iter per modificare le norme inserite dall'ex giunta Marino, dall'altro la partecipata di via Calderon de la Barca revocherà l'affidamento previsto per il mese di gennaio. "Un incontro molto positivo" come definito dall'assessore all'ambiente Pinuccia Montanari. Così lo sciopero minacciato dai sindacati rientra, ma le strade restano sporche e la percentuale di differenziata non aumenta perché l'azienda da sola non ce la fa. Il cinquanta per cento dei mezzi è guasto, la gara per noleggiarne di nuovi è andata deserta, e l'annuncio dell'assessore - "entro maggio in arrivo nuovo parco mezzi" - deve ancora concretizzarsi. 

Nel frattempo, dopo lo stop della Toscana, l'Emilia Romagna ha accettato di smaltire 15 mila tonnellate di rifiuti romani distribuite su 43 giorni, quindi un ok ma a tempo determinato. E sullo sfondo continuano i botta e risposta piccati sul fronte politico, in odor di campagna elettorale. Ai rimproveri del presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini - "servono misure strutturali che portino a una svolta, senza dover ricorrere all’intervento di altri territori virtuosi" - ha risposto Diaco: "Dopo anni di mancata programmazione di impiantistica nel Lazio, il PD ha la presunzione di attaccare l'amministrazione Raggi" l'esordio. L'attacco è diretto: "Cosa poteva esserci di meglio che usare il pregiato nome della sindaca più famosa d'Italia Virginia Raggi per dar voce allo sconosciuto Bonaccini e al dimenticato Pizzarotti?". Già, Pizzarotti. 

Il sindaco ex grillino continua a cogliere l'occasione per prendersi la sua piccola vendetta. D'altronde sarà il "suo" inceneritore, quello che gli è costato la "scomunica" dal Movimento, a soccorrere la Capitale a Cinque Stelle. Un'occasione d'oro per togliersi un sassolino dopo l'altro dalla scarpa. Un consiglio a Virginia Raggi? "Primo, di stare più tranquilla nei commenti. Ho letto risposte stizzite quando ho scritto che, come semplice cittadino, avrei chiesto semplicemente aiuto invece di dare la colpa di questa situazione alle regioni dando un approccio politico, attaccando le regioni governate dal PD. Secondo, se in questi due anni avesse pensato meno a cambiare i suoi assessori e pensato invece a risolvere i problemi di tutti i giorni non sarebbe così indietro".

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