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Cassonetti a Roma, immagine d'archivio

Cassonetti a Roma, immagine d'archivio

Rifiuti, flop a Roma e nel Lazio: raccolta differenziata sotto la media nazionale

I dati del Rapporto sui rifiuti urbani e l'economia circolare nel Centro Italia elaborato da Green City Network e Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, in collaborazione con Conai

Nel Lazio, che pur in cinque anni ha abbassato la produzione di rifiuti, la percentuale di raccolta differenziata è ancora inferiore alla media nazionale. E Roma contribuisce in maniera sostanziale ad abbassare il dato, ferma tra gli ultimi sette capoluoghi della classifica. È il triste dato emerso dal "Rapporto sui rifiuti urbani e l'economia circolare nel Centro Italia" elaborato da Green City Network e Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, in collaborazione con Conai. Una fotografia della gestione dei rifiuti urbani nelle cinque regioni dell'Italia centrale nel periodo compreso tra il 2013 e il 2018, tramite un'indagine qualitativa a campione fra le città capoluogo di provincia e tra quelle medie e piccole (tra i 50.000 e i 15.000 abitanti).

Dal rapporto emerge che la produzione dei Rifiuti urbani (Ru) nel quinquennio in oggetto è cresciuta a livello nazionale, mentre nelle regioni studiate è rimasta pressoché stabile. Le Marche registrano il maggior incremento (+39 kg/ab/anno), seguite da Emilia Romagna (+37) e Toscana (+17), il Lazio invece registra una riduzione dei rifiuti di -24 kg/ab/anno, mentre l'Umbria di -2. Un dato buono che però non va di pari passo con la raccolta rifiuti e soprattutto con la differenziata (dati del 2018). 

Quanto si differenziano i rifiuti

Il Lazio, al 45% di differenziata, insieme alla Toscana, hanno un dato inferiore alla media nazionale (58%), Marche, Emilia Romagna ed Umbria superano invece la media nazionale con rispettivamente 69%, 67%, 63%. Tra le città, 15 hanno RD superiore alla media nazionale, con Ferrara che arriva all’ 86%, seguita da Parma e Lucca all’ 81%, mentre 9 città, tra cui Roma, hanno la differenziata minore del 50%, la Capitale al 43% e Latina al 23%. 

Il tasso di riciclo 

Per quanto riguarda la raccolta differenziata delle plastica 18 capoluoghi (su 31) hanno una performance superiore alla media nazionale (24 kg/ab) con il testa Ferrara con 53 kg/ab, seguita da Terni (43) e da Pesaro e Rimini (42). In coda c’è Rieti con 0. Rispetto alla differenziata pro capite ella plastica, tra il 2013 e il 2018, l'incremento maggiore si registra a Viterbo, dove la raccolta cresce di 9 volte. Il tasso di riciclo dei rifiuti urbani nel Centro Italia è uguale a quello nazionale: 45%. Il Lazio però è in coda con il 34% e dovrà compiere lo sforzo maggiore per raggiungere l'obiettivo (il 55% nel 2025), vicino al target l'Emilia Romagna con il 54%. 

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