Emergenza rifiuti, comitati in audizione a Bruxelles: "Potocnik visiti il Lazio"

I firmatari delle petizioni sono stati sostenuti dalla vicepresidente del Parlamento, Roberta Angelilli, e dall'europarlamentare, Alfredo Antoniozzi

La difficile situazione dei rifiuti romana arriva a Bruxelles. “Stop discariche provvisorie”, “Stop emergenza rifiuti” questo il messaggio lanciato oggi al Parlamento europeo, nel corso dell’audizione della Commissione Petizioni sul tema della gestione dei rifiuti a Roma da amministratori locali e rappresentanti dei comitati e delle associazioni di cittadini. La protesta con mascherine bianche sulla bocca e cartelli per chiedere alle Istituzioni europee di intervenire su Falcognana, Cupinoro e l’impianto AMA in via Salaria a Roma. Tra i presenti i consiglieri municipali Cristiano Bonelli e Jessica De Napoli, quelli di Ladispoli, Franca Asciutto  e Alessandro Grando e di Bracciano Armando Tondinelli. Tra le associazioni e i comitati presenti: "Stop Rifiuti Bracciano", "Associazione Cuore Tricolore", "No discariche, no inceneritori", "Presidio no discarica Divino Amore", "Laurentes", "Bracciano stop discarica", "Comitato Villa Spada".

Durante l'audizione i rappresentanti dei comitati cittadini hanno tirato una fiala 'puzzolente' per far sentire anche a Bruxelles i miasmi provocati da siti che devono smaltire migliaia di tonnellate di rifiuti. I firmatari delle petizioni sono stati sostenuti dalla vicepresidente del Parlamento, Roberta Angelilli, e dall'europarlamentare, Alfredo Antoniozzi che hanno invitato il Commissario europeo per l'Ambiente, Janusz Potocnik, ad una visita nel Lazio per verificare di persona la situazione.

Nel corso dell'audizione è stato sottolineato che dopo la chiusura della discarica di Malagrotta, la più grande d'Europa, per la gestione dei rifiuti non è stato realizzato un piano generale, ma sono stati individuate soluzioni provvisorie "senza neppure avviare una Valutazione di impatto ambientale" e "tutte sprovviste di qualsiasi autorizzazione", come sottolineato da Angelilli. Sotto accusa, nelle parole dei rappresentanti dei comitati cittadini, sia il Commissario speciale, sia le autorità municipali e regionali. In particolare è stato denunciato lo "stallo" in cui, nonostante mesi di proteste, è lasciata la gestione dei rifiuti nel Lazio.

Non la prima audizione sul tema. “E´ ora di dire basta ad una gestione dell'emergenza continua, con un Commissario che negli ultimi 2 anni ha proposto più di 7 siti provvisori. E´ ora di dire basta a progetti senza le necessarie autorizzazioni, non rispettosi delle direttive in tema ambientale e che non prevedono mai la consultazione dei cittadini” hanno dichiarato il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli e l´europarlamentare Alfredo Antoniozzi.

Gli europarlamentari hanno portato all'attenzione delle istituzioni europee gli esempi romani: “A Falcognana vi sono vincoli paesaggistici, a Cupinoro viene conferito ancora il "tal quale". Per l´impianto AMA Salaria viene chiesta la delocalizzazione in quanto l´impianto si trova in una zona densamente popolata e cittadini e lavoratori tutti i giorni devono fare i conti con miasmi insopportabili. La Commissione ha più volte richiesto alle autorità italiane la documentazione ma è pervenuta in ritardo e incompleta" continuano chiedendo una nuova politica di gestione dei rifiuti.

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La richiesta dei due europarlamentare non è andata solo alle istituzioni italiane ma anche a quelle europee: “Sosteniamo l´appello lanciato dal Presidente della Commissione Petizioni, Erminia Mazzoni, affinché il Commissario europeo all'ambiente Potocnik venga in Italia per constatare personalmente la situazione” concludono Angelilli e Antoniozzi.
 

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