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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Rifiuti, ad Ama il servizio per 15 anni. I sindacati: "Nessun reale investimento per l'azienda"

Sindacati ancora sul piede di guerra. La delibera di giunta subordina l'ipotesi privatizzazione ai risultati di monitoraggio sul gradimento del servizio. Il sindaco comunque non la esclude: "Non sarebbe un'eresia"

Gestione del servizio per 15 anni, ma a precise condizioni. Venerdì notte la Giunta ha licenziato la delibera che getta le base del futuro di Ama, l'azienda dei rifiuti della Capitale. Un affidamento che è "un passo avanti" per i sindacati, se non fosse che ne cela "due indietro". Perché lo spettro 'privatizzazione' non si allontana affatto, anzi, il sindaco Marino lo ribadisce: "Non sarebbe un'eresia, se il pubblico non ce la fa". Semplicemente diventa un'ipotesi da subordinare ai dati dei monitoraggi, che saranno obbligatori sul servizio. 

Sulla questione dei rifiuti romani e della loro gestione continua il braccio di ferro. Le rappresentanze dei lavoratori fanno muro contro l'ipotesi di cedere una parte del servizio ai privati, come annunciato giorni fa dal sindaco Marino che ha parlato di affidare a un partner privato il di servizio di spazzamento in due municipi. Solo accarezzata, l'idea è stata sufficiente a far scendere in piazza i lavoratori, che hanno manifestato a poche ore dall'annuncio in piazza del Campidoglio. E nonostante il passo indietro di venerdì notte, la bagarre non si placa. 

Con la delibera votato in Giunta venerdì, si conferma il ruolo centrale dell'azienda pubblica, ma non è una cambiale in bianco. Ci sono dei impegni precisi da rispettare. "Abbiamo indicato - ha spiegato - che deve esserci un costante monitoraggio con metodologia scientifica e report almeno semestrali sia sulla qualità erogata che su quella percepita del servizio, avvalendosi di più soggetti indipendenti e coinvolgendo direttamente nella valutazione i cittadini".

Nel dettaglio: "Abbiamo deciso di affidare a un giudice terzo, un'agenzia indipendente, una consultazione con i cittadini di tutti i municipi almeno ogni sei mesi: ci devono dire se sono contenti, se percepiscono un miglioramento nel servizio pubblico o se ritengono che debbano essere prese decisioni diverse". Una sorta di referendum. E a seconda dei risultati, nell'estate del 2016, la pulizia delle strade potrebbe essere o meno affidata a privati. 

LA PROTESTA: "MARINO CI HAI TRADITO"

I sindacati perà restano sul piede di guerra, e lo spettro sciopero è ancora dietro l'angolo. "C'è ancora tempo per migliorare la delibera. Dopo l'incontro di lunedì con i delegati condivideremo unitariamente il percorso da intraprendere e le proposte da portare nelle assemblee dei lavoratori che si svolgeranno a partire da giovedì".

"Con la delibera si è fatto un passo avanti, vista la conferma dell'affidamento ad Ama del servizio di igiene urbana per 15 anni, e due passi indietro, perchè non si registra un investimento reale nell'azienda e resta lo spettro dello spacchettamento, con un perimetro ben più ampio dei due municipi iniziali". Questo il commento di Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel Roma e Lazio.

"I lavoratori con la loro mobilitazione hanno segnato un punto, ma è chiara la scelta di fondo dell'Amministrazione. Non si gettano le basi per un rilancio dell'azienda- continua la nota congiunta- quasi a voler aspettare soltanto di verificarne il fallimento sul campo il 31 luglio del 2016. Dal Sindaco ci aspettavamo un sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori di Ama e una reazione all'altezza della sfida che non sono arrivate".

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