Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Emergenza rifiuti, stop per una notte a un escavatore a Rocca Cencia. Ama: "Sabotaggio" 

Denuncia ai Carabinieri per l'improvvisa interruzione dell'attività di una macchina all'interno del Tmb. Montanari: "Episodi del genere si traducono immediatamente in un ritardo nei giri di raccolta"

Tmb di Rocca Cencia

Denuncia ai Carabinieri da parte di Ama. L'azienda dei rifiuti capitolini, alle prese dal ponte del 1 maggio con l'ennesimo caos rifiuti, ha presentato un esposto contro ignoti, in accordo con l'amministrazione capitolina. Oggetto "una possibile interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.) all’interno dell’impianto TMB aziendale di Rocca Cencia".

"Ieri notte - si spiega in nota - un escavatore cingolato in servizio presso la struttura ha smesso improvvisamente di funzionare. Solo questa mattina, dopo gli interventi effettuati nel corso delle ore notturne e l’intervento dell’addetto di manutenzione è stato scoperto che all’interno del vano motore, dove è impossibile che finiscano oggetti voluminosi in maniera accidentale, era stata posizionata una tanica di plastica che ostruiva l’aspirazione dell’aria motore". Da qui il mancato funzionamento del mezzo "necessario alle attività di trattamento dei rifiuti fino all’attacco turno di oggi". Per Ama vi è "il sospetto di un atto intenzionale che potrebbe essere stato effettuato con lo scopo di interrompere le attività di impianto e di procurare, eventualmente, ulteriori danni alla macchina; atto a maggior ragione grave in relazione all’attuale situazione del servizio".

Già, ancora un'emergenza rifiuti sotto gli occhi di tutti i romani dal 1 maggio. Il ciclo di smaltimento, ancora una volta, è andato in tilt. Sono bastati due giorni festivi di chiusura per gli impianti che in nord d'Italia ricevono i rifiuti indifferenziati di Roma, per fermare la raccolta. Si aggiunge lo stop più di un mese fa del Tmb di Malagrotta e gli impianti di Ama stracolmi. Un quadro che si ripete ogni qualvolta uno degli anelli della catena si spezza. 

Sulla questione è intervenuta l'assessora all'Ambiente, Pinuccia Montanari, che attacca prima la Regione Lazio. "Ha un piano di gestione dei rifiuti vecchio, che risente della scelta del passato di avere come unico sbocco la discarica più grande di Europa. Questa soluzione, come quella di aprire nuove discariche non è più percorribile. Rigettiamo perciò attacchi al Comune da chi, Ministero e Regione, non ha voluto rendere il Lazio autonomo sul fronte dei rifiuti". Poi punta il dito contro il presunto sabotaggio. "Episodi come quello denunciato oggi da AMA – spiega - non devono più ripetersi e metteremo in atto ogni azione, coinvolgendo tutti gli altri soggetti istituzionali preposti, per impedire che le azioni criminali di questi giorni si ripetano. Ogni manomissione degli impianti di Trattamento Meccanico Biologico si traduce immediatamente in ritardi nella raccolta, che necessita poi di giorni per tornare a normalità".
 

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