Nasoni?: "Li riapriremo entro luglio". La Raggi fornisce i numeri ma i conti non tornano

La sindaca risponde alla petizione firmata da 4mila cittadini che chiedevano la riapertura dei nasoni. I numeri forniti però non corrispondono a quelli già annunciati dal Campidoglio

Il peggio sembra essere passato. Dai nasoni è tornata a zampillare l'acqua. Le caratteristiche fontanelle romane erano stati chiuse  per fronteggiare la siccità vissuta durante l'estate del 2017. Le proteste dei cittadini non avevano tardato ad arrivare.

Stappiamo i nasoni

Più di quattromila romani firmarono una petizione, lanciata da Gugliemo Calcerano, portavoce romano dei Verdi, per chiedere di "stappare i nasoni". La richiesta è stata accolta ed a darne notizia è stata proprio la Sindaca che, con una lettera, ha fornito anche le cifre dell'operazione. Tuttavia, i numeri comunicati, non corrispondono neppure lontanamente a quelli che il Campidoglio aveva annunciato. La scorsa primavera la Sindaca aveva dichiarato che "entro maggio saranno aperte le prime 800 e proseguiremo con l'apertura di 250 fontanelle a settimana. Entro la prima settimana di luglio – spiegava Raggi -  ne riapriremo 2.150". Nella lettera inviata al portavoce dei Verdi, i numeri sono molto più contenuti.

La lettera ed i conti che non tornano

"A seguito degli elementi informativi acquisiti dai competenti uffici dell'amministrazione capitolina – scrive la sindaca – si evidenzia che nonostante il perdurare della crisi idrica, il piano di riapertura delle fontanelle di Roma è stato definitivamente eseguito". Le cifre però sono discordanti. "Tale attività inizialmente ha prodotto la riapertura di 199 fontanelle e a far data dal 15 maggio 2018, è stata compiuta ed implementata l'apertura di ulteriori 72 fontanalle. I suddetti interventi si sono conclusi nel corso del mese di luglio".

Stappiamo i nasoni Raggi e Calcerano-2-3

Cifre discordanti

"I numeri citati dalla Sindaca - 271 fontanelle date per riaperte, a fronte di oltre 2000 chiusure ad agosto 2017 - sembrerebbero dimostrare che c'è ancora molto da fare – ha obiettato Guglielmo Calcerano, promotore della petizione popolare 'Stappiamo i nasoni' -  I numeri mi lasciano perplesso e quindi chiederò sicuramente un chiarimento". 

Nasoni e perdite idriche

Sul territorio cittadini sono presenti poco meno di 2800 fontanelle pubbliche. "Sono un simobolo, ma soprattutto un presidio di acqua pubblica per tutti – ha ricordato Calcerano, e valgono appena l'1% dell'acqua erogata a Roma. Nulla in confronto alle perdite della rete idrica gestita da Acea che, quando la Regione Lazio disposte il blocco dei prelievi dal lago di Bracciano, superavano il 40%".  Una situazione "eticamente inaccettabile"ed anche potenzialmente pericolosa in quanto, il dilavamento causato dalle perdite del sistema idrico, sono spesso causa di smottamenti e voragini.

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Le necessarie verifiche

"Una gestione efficiente delle nostre risorse idriche, in tempi di cambiamento climatico e siccità, è  quindi necessaria non solo per la tutela del nostro ecosistema, ma anche per preservare la nostra città dal rischio idrogeologico" ha aggiunto il portavoce dei Verdi "per questo continueremo a restare vigili sull'azione di questa ed altre amministrazioni". A partire dai numeri appena forniti dalla Sindaca. Perchè è evidente che, sui nasoni riaperti, i conti non tornano.

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