Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Metro Barberini, niente nullaosta dal Ministero sulle scale mobili: la riapertura slitta ancora

La fermata è chiusa da dieci mesi esatti. Lo scorso 23 marzo il sequestro ordinato dalla Procura dopo un incidente su un impianto. Ora l'ennesimo rinvio

La fermata Barberini chiusa

Slitta ancora la riapertura della metro Barberini sulla linea A. L'Ustif, Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero, non ha dato il nulla osta dopo gli ultimi sopralluoghi sulle scale mobili della fermata.

L'ispezione effettuata, da protocollo, dai tecnici del dicastero ha dato esito negativo sull'ultima scala che aspettava il collaudo. In totale gli impianti che servono la stazione sono sei: su due i lavori di manutenzione devono ancora partire, delle altre quattro (necessarie per riaprire con almeno il flusso in uscita), su una manca l'ok finale. Servono ulteriori interventi di messa in sicurezza, hanno comunicato dal ministero ad Atac. Si dovrà attendere almeno un'altra settimana. Con ogni probabilità questi lavori ulteriori termineranno il 30 gennaio, e poi ancora l'Ustif procederà con nuovi sopralluoghi. Dieci giorni per i meno ottimisti, che sono tanti, visti i continui rinvii che si protraggono oramai da settimane. 

La fermata Barberini, fondamentale per la viabilità del centro storico, è stata chiusa lo scorso 23 marzo, a seguito di un incidente sulle scale mobili: uno scalino "accortocciato" su sè stesso che per fortuna, spavento a parte, non provocò feriti tra gli utenti. Spinse però l'Autorità giudiziaria a ordinare il sequestro della stazione, com'era già avvenuto per la vicina fermata Repubblica, dove invece per un incidente simile i feriti furono circa venti. Siamo oggi a dieci mesi di stop, con tutte le conseguenze del caso per gli abitanti, ma anche e forse soprattutto per il tessuto commerciale del quadrante.

Nell'area compresa tra la piazza omonima che ospita la stazione e l'asse di via del Tritone, gli esercizi sono infuriati contro l'amministrazione capitolina e le lungaggini burocratiche che da mesi impediscono la riapertura. Il dissequestro da parte della Procura infatti risale ormai a fine settembre. Sono trascorsi quattro mesi e ancora l'ok degli uffici tecnici non è arrivato. Più volte la riattivazione della stazione è stata annunciata, altrettante è slittata. Lo scorso 7 dicembre i commercianti in protesta hanno abbassato le saracinesche dei negozi ma non è servito. Il Natale è trascorso senza la metro. Con pesanti conseguenze sul flusso turistico in zona, e sulle casse dei lavoratori. 

"La chiusura per più di 300 giorni di una stazione di metropolitana centrale come Barberini è la vergogna di questa amministrazione - commenta la capogruppo di Roma torna Roma Svetlana Celli - in tutto questo tempo hanno cambiato perfino assessore, ma non le scale mobili. Ora il ritardo sulla riparazione di una scala impedisce la riapertura. Continuano a farla slittare, che poi avverrà solo in uscita. Non c'è nessuno della maggioranza che spieghi o dia notizie. Questa Giunta sarà ricordata per i guinness negativi. E dire che  promettevano la rivoluzione della mobilità".

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