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Restauro Colosseo, Alemanno sul 'no' dell'Antitrust: "E' una battaglia ideologica"

Duro il commento del primo cittadino alla decisione dell'Antitrust di bloccare i lavori di restauro dell'anfiteatro Flavio. "Sono sconcertato"

L'Antitrust ha detto "no" al finanziamento per il restauro del Colosseo affidato a Diego Della Valle e al gruppo Tod's. Il ricorso, presentato dal Codacons, che ha lamentato "una serie di distorsioni" della concorrenza all'interno del bando, è stato accolto.  "Sono sconcertato dall'ostinazione con cui alcune realtà associative cercano di impedire o rinviare gli appalti per il restauro del Colosseo". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato la decisione presa dall'autorità garante della concorrenza e del mercato.

"E' una sorta di battaglia ideologica contro un gruppo che, dopo una gara pubblica a bando europeo, mette a disposizione del Ministro dei Beni Culturali 25 milioni di euro in sponsorizzazioni per restauri che saranno affidati in base a bandi lanciati dalla stessa pubblica amministrazione statale - continua Alemanno -. Non ci si può lamentare né sorprendere che un monumento come il Colosseo subisca danneggiamenti di vario tipo se, nel contempo, si continua ad ostacolare un progetto di restauro da tempo avviato. Chi oggi si avvale di tutti i possibili cavilli giuridici e procedimentali per rinviare questo restauro si assume una gravissima responsabilità rispetto alla conservazione di questo eccezionale bene monumentale e crea un oggettivo danno alla città di Roma. Mi appello al senso di responsabilità e all'attenzione al bene comune da parte di tutti per giungere il più presto possibile all'apertura dei cantieri per il restauro del Colosseo in un clima di assoluta trasparenza e correttezza dell'azione amministrativa".
 

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