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"Vediamoci chiaro"

Residenza agli occupanti, il prefetto frena Gualtieri e prende tempo per vederci chiaro

Frattasi ha convocato l'assessore Zevi e il capo di gabinetto Stancanelli: un'ora e mezza di colloquio per capire lo scopo della direttiva firmata da Gualtieri il 4 novembre

Il neo prefetto di Roma, Bruno Frattasi, vuole vederci chiaro. La direttiva numero 1/2022 firmata da Roberto Gualtieri il 4 novembre, grazie alla quale il Comune potrà applicare la deroga prevista dall'articolo 5 del decreto legge Renzi-Lupi sulla residenza agli occupanti abusivi, ha agitato le acque anche ai piani alti. Per questo il successore di Matteo Piantedosi, oggi inquilino del Viminale, ha convocato l'assessore al patrimonio Tobia Zevi e il capo di gabinetto Alberto Stancanelli. L'intenzione è quella di riflettere approfonditamente sull'atto emanato dal primo cittadino. 

L'incontro tra Zevi, Stancanelli e Frattasi sulla residenza agli occupanti

L'incontro a Palazzo Valentini è andato in scena martedì 15 novembre, nel pomeriggio. E' durato circa un'ora e mezza e quanto è stato espresso dal prefetto è la volontà di analizzare ogni riga del documento licenziato ormai oltre dieci giorni fa dal Campidoglio. "La prefettura ha evidenziato l'opportunità di approfondire alcuni profili applicativi della direttiva - si legge nella nota - anche in relazione al quadro normativo vigente, in funzione di una sua successiva applicazione". 

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L'obiettivo è un approfondimento del dispositivo e delle sue applicazioni

L'impressione è che Frattasi abbia chiesto di essere ragguagliato sul contesto in cui si è resa necessaria la direttiva sulla residenza agli occupanti, forse allarmato da possibili conseguenze sull'ordine pubblico. Che è materia di diretta competenza di Palazzo Valentini, non del Comune, che da parte sua mette in campo tutto ciò che è legittimo a tutela dei suoi cittadini. Quella tutela che nella direttiva viene definita in maniera molto specifica: la meritano, ottenendo l'iscrizione della residenza nel luogo in cui dimorano abitualmente, tutti coloro che hanno in generale condizioni igienico-sanitarie precarie perché privi dei servizi pubblici di base come luce, acqua e gas. 

La prossima settimana un nuovo incontro. Intanto il Comune scriverà le linee guida

L'esito della riunione, che a quanto risulta è stata molto cordiale seppur sincera, è stato un "arrivederci alla prossima settimana". Nel frattempo il Campidoglio lavorerà per agevolare il lavoro degli anagrafici e quindi dei 15 municipi stilando le linee guida, mentre Frattasi studierà ulteriormente la direttiva concedendosi diversi giorni di riflessione. Quello che emerge, ad oggi, non è dunque uno stop all'atto di Gualtieri, ma la volontà di capirlo meglio. 

La Lega e la richiesta d'intervento a prefetto e ministro

Proprio il 15 novembre, mentre era in corso l'incontro, dalla Lega capitolina è partito un nuovo attacco alla deroga firmata dal Sindaco. Per Fabrizio Santori e Davide Bordoni "è troppo ampia e generalizzata la categoria dei cosiddetti 'meritevoli di tutela', chiediamo l'intervento del prefetto e del ministro dell'Interno per un'attenta valutazione" scrivevano i due esponenti del partito di Matteo Salvini in assemblea capitolina. "Secondo questa categorizzazione - prosegue il comunicato - i meritevoli sarebbero praticamente tutti gli occupanti abusivi. Costoro otterrebbero case, sanatoria e allacci ai servizi in barba alle norme fissate nel decreto del 2014. Strumentale è inoltre l’inciso buttato in mezzo al testo che, per addolcire la pillola indigesta di tanto prodotto della fantasia buonista, afferma che queste agevolazioni sarebbero concesse ‘nella fase transitoria che precede la ricollocazione’. Senza dimenticare che tale direttiva calpesta anche l’art. 11 della legge regionale n. 12/1999 che nega l’accesso alle case popolari qualora il richiedente o ciascuno dei componenti del suo nucleo familiare abbiano occupato senza titolo”.

Nonna Roma: "Inopportuno intervento del prefetto"

"Secondo Nonna Roma è decisamente inopportuno nel metodo e nel merito che il prefetto intervenga politicamente su quanto deciso dalle istituzioni capitoline". A dichiararlo è Nonna Roma, associazione di mutuo soccorso componente di una rete di realtà del terzo settore che da tempo promuovono l'applicazione della deroga. "Vogliamo, infatti, segnalare che a questo atto si è giunti a seguito di un'ampia discussione in città - scrivono - che ha visto coinvolti cittadini, associazioni, consigli municipali e, infine, l'assemblea capitolina che impegnò il Sindaco in tal senso. La Direttiva, inoltre, applica semplicemente quanto previsto dalla normativa nazionale, individuando in maniera più specifica i criteri per la deroga all’art.5 del decreto Lupi".

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