Residence in chiusura, sit-in degli inquilini: "Il Comune ci coinvolga"

Presenti una cinquantina di inquilini del gruppo 'Union Caat e Residence di Roma': "Abbiamo incontrato due rappresentanti del dipartimento Politiche Sociali. Si apra un tavolo anche con i municipi"

Il processo di chiusura dei residence non smette di preoccupare chi ci abita. Una cinquantina di residenti in diverse strutture della capitale, riuniti nel gruppo 'Union Caat e Residence di Roma', questa mattina intorno alle 12 si è riunito in presidio fuori dagli uffici del dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma. "Chiediamo alle istituzioni coinvolte di costruire un percorso partecipato e condiviso tra gli inquilini, gli assessorati coivolti e i municipi dal momento che con sei di loro, in primis con il VII, abbiamo avviato da tempo un confronto" spiega Vanessa. 

Il punto di partenza della manifestazione, così come per molte di quelle precedenti, è la "consapevolezza che il buono casa non è una soluzione percorribile e risolutiva". Per gli inquilini "è uno strumento che presenta molte criticità", in primis la difficoltà a stipulare sul mercato un contratto di locazione. L'ultima delibera licenziata dalla Giunta Raggi, ha riaperto i termini per la presentazione della domanda, mettendo in campo anche una sorta di sanatoria per le domande precedentemente non andate a buon fine. Un punto non di poco conto, visto che chi non la presenta non ha più diritto all'assistenza alloggiativa. Eppure il meccanismo continua a non convicere. "Il modo migliore per chiudere la stagione dei residence è la fisiologica assegnazione di un alloggio popolare".  

Molto dipederà dai contenuti del 'Piano generale assistenziale alternativo ai residence' che, secondo gli obiettivi prefissati dalla delibera elaborata dall'assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Mazzillo, dovrebbe essere approvato entro il 30 giugno prossimo. Un piano destinato all'accoglienza "di soggetti in condizioni di fragilità sociale (come minorenni, disabili e anziani)" avevano fatto sapere dal Campidoglio sul quale i cittadini scesi questa mattina in piazza chiedono un confronto. "Questa mattina abbiamo incontrato due rappresentanti del Dipartimento Politiche Sociali che ci hanno assicurato che presto convocheranno un tavolo in cui far confrontare tutte le parti interessate. Chiediamo di essere coinvolti con proposte nella redazione del Piano, nella stesura dei censimenti dei presenti, nelle decisioni inerenti ai trasferimenti da struttura a struttura" conclude Vanessa. "Stamattina abbiamo ottenuto delle rassicurazioni in merito. Chiediamo di essere coinvolti". 

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