Domenica, 14 Luglio 2024
Politica Malagrotta / Vicolo del Casale Lumbroso

Chiuso il residence di Casal Lumbroso: il comune assegna nuovi alloggi a 63 famiglie

L’affitto dell’immobile pesava sulle casse del comune per 2,7 milioni di euro. Zevi: “Struttura costosissima”. A chi ne aveva diritti assegnato un alloggio popolare

Sono stati liberati tutti i locali presenti all’interno dell’ormai ex Caat di vicolo Casale Lumbroso. Nella giornata di mercoledì 28 giugno, infatti, le famiglie che erano presenti al suo interno hanno lasciato l’immobile.

Le famiglie alloggiate

Lo stabile, usato dal comune come centro di assistenza alloggiativa temporanea (Caat), pesava per 2,7 milioni di euro sulla casse comunali. Nonostante l’esborso, la struttura era spesso stata segnalata perché priva di manutenzione. Lì vivevano 74 famiglie, secondo le ultime informazioni fornite dal Campidoglio, 11 delle quali risultate senza titolo e requisiti. Per poter accedere a questi alloggi, infatti, bisogna disporre di un reddito annuo inferiore ai 18mila euro.

Le restanti famiglie, sessantatré in tutto, hanno trovato una nuova collocazione. Per molte di loro l’obiettivo era quello di accedere ad un alloggio popolare. Per ottenere la relativa assegnazione è però necessario avere un punteggio alto in una graduatoria: un  traguardo è stato raggiunto da 8 nuclei famigliari. Le restanti 55 famiglie hanno trovato sistemazione in altri residence a disposizione del comune.

Il risparmio per l'amministrazione

L’aver rinunciato al Caat di Casale Lumbroso, comporta un risparmio significativo per l’amministrazione. I 2,7 milioni di euro si sommano infatti agli 800 mila ottenuti con la chiusura di un altro residence, quello di Cerquetta. Il campidoglio, che fino a pochi mesi fa impegnava 20 milioni di euro per questo tipo di soluzione alloggiativa, ora ha tagliato le spese di 3,5 milioni. 

“È stata smantellata, nei tempi che ci eravamo prefissati, una struttura costosissima per l'amministrazione e del tutto incapace di rendere autonome le famiglie che vi risiedevano” ha commentato l’assessore Tobia Zevi.  Per il titolare della delega al patrimonio cittadino, i soldi risparmiati serviranno a “mettere punto un vero progetto di inclusione sociale, che consenta a tante persone di ripartire ed emanciparsi non soltanto dal punto di vista abitativo, ma anche formativo, professionale e umano”.

Tra gli obiettivi dell’amministrazione, fissati anche in una memoria di giunta, figurava l’intenzione di promuovere il reinserimento sociale dei nuclei assistiti, per consentire loro di emanciparsi dall’assistenza alloggiativa dei residence. Obiettivo raggiunto per otto delle famiglie finora alloggiate nel Caat di Casal Lumbroso.

“La chiusura del Caat di Casal Lumbroso è un’operazione importante per il territorio. Dopo tanti anni di inazione – ha commentato Elio Tomassetti, il presidente del municipio XII -  questa amministrazione ha dimostrato che si possono chiudere esperienze simili senza proclami, ma con serietà e trovando soluzioni alternative famiglia per famiglia, aspettando la pausa scolastica per non creare ulteriori disagi ai nuclei con minori”.

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