Metro A, fermate ancora chiuse. Infuriati i commercianti di Repubblica: "C'è chi tra noi è pronto a chiudere"

Il grido disperato dei negozianti. Ieri l'incontro in programma con Meleo, che non li ha ricevuti

Un cartello di protesta a piazza della Repubblica

Nessuna buona nuova. Le tre fermate della metro A restano chiuse e i commercianti in sofferenza. E' l'epopea della linea sotterranea con le stazioni del Centro storico chiuse da mesi per i guasti alle scale mobili. Repubblica, Barberini, Spagna. Quest'ultima, a quanto emerso ieri da un incontro al Ministero dei Trasporti, è la sola che potrebbe riaprire entro la prossima settimana, collaudi e controlli permettendo. Su Barberini (ancora sotto sequestro della Procura) e Repubblica, dissequestrata ma con le operazioni di verifica ancora in alto mare, parlare di tempistiche è decisamente prematuro. 

"Tra di noi c'è chi ha ridotto il fatturato del 50%" denuncia a RomaToday Cristina Barletta, del comitato metro Repubblica, nato proprio per far sentire la voce dei negozianti che da settimane subiscono le conseguenze delle chiusure in termini di introiti. La minore affluenza di turisti, e romani, si sente. "C'è chi vuol chiudere perché non riesce più a pagare l'affitto, tipo il tabaccaio sulla piazza". E anche l'incontro in programma, sempre nella giornata di ieri, all'assessorato di via Capitan Bavastro è stato un fuoco di paglia. "Meleo non ci ha ricevuto, voleva farci parlare con i suoi collaboratori. Poi ci ha chiamato e ci ha detto che non ha tempistiche da dare".

Intanto sul caso Repubblica, alle indagini della Procura, si aggiungono quelle di Anac (l'Autorità Anticorruzione), a seguito di un esposto del Codacons, associazione dei consumatori, che ha inviato le risposte ricevute da Atac e Otis in merito agli interventi effettuati sulle scale mobili. "Abbiamo deciso di inviare i documenti con le affermazioni delle due aziende circa i ritardi perché negli stessi abbiamo ravvisato evidenti contraddizioni" ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. 

Sul caso metro poi il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo annuncia la convocazione di una seduta "entro pochissimi giorni per far luce sulle chiusure protratte in alcuni casi da mesi senza le dovute spiegazioni. Sulle problematiche dei commercianti del centro storico. Sui lavori di manutenzione malfatti, con l’utilizzo di materiali quasi di rattoppo". Lunga la lista delle quesitoni da approfondire: "Ci sono troppi dubbi su presunte irregolarità e molte perplessità su quanto è stato realmente fatto dall’amministrazione comunale. Come commissione cercheremo di chiarire quanto sta accadendo e perché, dopo mesi di attesa, l’amministrazione comunale non è ancora in grado di fornire una data certa per la riapertura di queste stazioni”.

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