rotate-mobile
Politica

Rifiuti, Ziantoni replica ai vigili: "I controlli servono. I nostri regolamenti non possono restare lettera morta"

L'assessora ai rifiuti risponde agli attacchi dei sindacati dei caschi bianchi dopo la sua lettera per chiedere più controlli contro "l'abbandono indiscriminato dei rifiuti"

Il tono non è di scuse, anzi. Katia Ziantoni dopo la lettera indirizzata ai vigili per chiedere maggiori controlli contro "l'abbandono indiscriminato dei rifiuti" è finita nel mirino dei sindacati. Lette le critiche, la responsabile dei rifiuti ha voluto immediatamente replicare. A RomaToday spiega: "Parto con il dire che è ovvio che non ritengo i vigili responsabili dell'attuale crisi rifiuti. Un'interpretazione di questo tipo è, evidentemente, strumentale. Ritengo però fondamentale far rispettare i regolamenti che approviamo, perché gli atti se no restano solo sulla carta e questo non va bene". 

Ziantoni si riferisce al regolamento rifiuti e ad alcuni dei suoi passaggi fondamentali, quelli relativi al divieto di uso dei sacchi neri, al controllo delle aree di confine e all'utilizzo delle isole ecologiche per il conferimento degli ingombranti: "Il regolamento è chiaro e viene dopo numerose ordinanze, rimaste tutte lettera morta o quasi, almeno a guardare i report di multe che ci sono stati presentati e a guardare quello che accade in città. Andando in giro si vede ancora immondizia conferita con i sacchi neri e questo, da regolamento non può più avvenire. Nelle aree di confine della città di Roma si vedono vere e proprie microdiscariche e questo perché dai paesi confinanti vengono a conferire la spazzatura a Roma. Ci sono ingombranti abbandonati in strada. Ciò è intollerabile e purtroppo l'unico modo per evitare che ciò accada è aumentare i controlli e le sanzioni". 

E quando le facciamo notare che in realtà attualmente l'intera città è una discarica a cielo aperto e che il conferimento dei rifiuti è indiscriminato ovunque, ma non per colpa dei cittadini, Ziantoni spiega: "Non è quello il caso di specie di questa lettera. Al di là dell'emergenza rifiuti e delle responsabilità che per noi sono chiare, il rispetto dei regolamenti deve essere il faro, altrimenti cosa li approviamo a fare? Ci sono mie lettere precedenti a questo periodo che lamentavano gli stessi problemi e nella lettera faccio riferimento a queste pregresse corrispondenze; questo lo sottolineo perché è il tema è vecchio. Il problema c'è da sempre ed i vigili non vogliono assumersi le proprie responsabilità, forse perché non ritengono questo servizio far parte delle proprie competenze". 

Si riferisce, l'assessora, anche all'attacco di Franco Cirulli della Uil che interpellato dal nostro giornale chiede un maggior numero di fototrappole: "Ci hanno messo nero su bianco che non vogliono più fototrappole perché non hanno le persone che poi riescono a controllare le immagini". E sul fatto che in copia a questa lettera vi fossero anche il prefetto e il ministro Cingolani spiega: "Il motivo è semplice. Al tavolo presso il ministero ci è stato rimproverato che facciamo pochi controlli. Ho semplicemente voluto ribadire che i controlli sono richiesti ed ora mi aspetto dei report con numeri di sanzioni importanti. I regolamenti non possono restare su carta ma devono essere applicati. Anche così il cittadino può percepire un cambiamento ed anche così può capire come vanno effettivamente conferiti i rifiuti". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rifiuti, Ziantoni replica ai vigili: "I controlli servono. I nostri regolamenti non possono restare lettera morta"

RomaToday è in caricamento