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I renziani puntano la poltrona di Nieri. Marino: "Quante volte lo devo confermare...?"

In attesa dell'assemblea di lunedì e martedì prossimo continuano le voci sul rimpasto. Ieri l'incontro tra Marino e Sel. Il primo cittadino conferma Nieri, ma proprio la sua poltrona potrebbe essere la chiave per 'riequilibrare' la maggioranza

La poltrona di vicesindaco per regolare gli equilibri interni alla maggioranza. E' lo scranno di Nieri l'obiettivo degli appetiti della componente renziana del Pd. Usciti vincitori dalle elezioni europee e dalla guerra delle preferenze, i democratici renziani vogliono spostare il baricentro della maggioranza. Per farlo è centrale la poltrona oggi occupata da Luigi Nieri. I nomi per prendere il posto dell'ex assessore al bilancio sono quelli del presidente dell'Aula Giulio Cesare Mirko Coratti e quello della renziana della prima ora Lorenza Bonaccorsi.

Nel primo caso si tratterebbe di una soluzione più soft, che punta a migliorare i collegamenti tra il lavoro della Giunta, la maggioranza e l'aula, problema questo ormai acclarato di questa amministrazione. Nel secondo caso si tratterebbe di un vero e proprio commissariamento. La Bonaccorsi e il suo forte imprinting renziano sarebbero infatti la garanzia di un cambio di marcia più volte reclamato dalla corrente che fa capo al premier. La decisione verrà fuori dall'assemblea di lunedì e martedì prossimi. Convocata dal presidente del partito romano, Tommaso Giuntella, l'assemblea si annuncia infuocata. Il coordinatore della segreteria del Pd di Roma, Enzo Foschi, ha oggi spiegato: "Sarà quello il luogo giusto per discutere di questioni che troppo spesso finiscono sui giornali e di cui bisognerebbe invece parlare all'interno delle sedi proprie.

"Un partito", ha proseguito Foschi, "è tale se riunisce i propri organi dirigenti per decidere le posizioni politiche che deve prendere, una funzione che non può essere lasciata di singoli esponenti, seppur autorevoli, ma coinvolgere il corpo stesso del partito. Sarebbe bene per tutti aspettare la riunione dell'assemblea prima di dare giudizi affrettati". Dall'assemblea verranno fuori i nomi che saranno poi proposti al sindaco per imprimere l'auspicato cambio di marcia.

Chi sembra aver fiutato l'aria è Sel. Non sembra infatti essere casuale l'incontro di ieri tra il sindaco Marino e una rappresentanza del partito di Vendola. Una riunione nel corso della quale non si è ufficialmente parlato di rimpasto, ma che è servita per chiedere una fase 2 al primo cittadino. "Abbiamo rappresentato al sindaco quella che per noi è una battaglia importante, cioè la fuoriuscita del patto di stabilità per riuscire ad affrontare i problemi di questa città. Una battaglia che noi stiamo facendo in tutti i municipi e la faremo anche in consiglio comunale. Su questo abbiamo trovato una importante sintonia con il sindaco", ha detto il coordinatore cittadino Zammataro, "affidando a lui il compito di farsene carico nei confronti del governo nazionale. Inoltre abbiamo parlato della necessità di questa amministrazione di ricostruire un rapporto di partecipazione con la città. Serve una campagna d'ascolto e un passo in avanti".

"Abbiamo rappresentato la necessità di un maggiore dialogo con il consiglio e di una maggiore comunicazione dei risultati che l'amministrazione raggiunge - ha aggiunto Peciola - Inoltre, porre particolare attenzione alle questioni sociali della città legandole strettamente sia al bilancio sia allo sblocco del patto di stabilità e su questo siamo stati rassicurati". Per Nieri, "è stato un incontro di grande cordialità su obiettivi comuni ed è questo il ruolo che Sel svolge nella maggioranza e anche nella giunta. C'è bisogno di un confronto costante e costruttivo".

E proprio Nieri a chi gli chiede se sente venir meno la fiducia risponde: "Non ho mai sentito venir meno la fiducia del sindaco in tutti questi mesi". E oggi il sindaco ha ribadito: "Nieri? Ma quante volte lo devo confermare...".

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