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Artisti di strada: esibizioni a turno e multe fino a mille euro, ecco le nuove regole

Tra le novità previste dal nuovo regolamento per l'arte di strada c'è il diveto di suonare determinati strumenti, quello di esibirsi vicino luoghi di culto e l'esibizione dovrà durare massimo due ore

Da oggi gli artisti di strada dovranno seguire regole ferree per le loro esibizioni. E’ stato approvato dall’assemblea capitolina di Roma Capitale, su proposta dell’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini, il nuovo regolamento per l’arte di strada che sostituisce quello in vigore, la delibera 68 dell’anno 2000. Gli artisti non potranno suonare strumenti che disturbano la quiete pubblica, le esibizioni saranno limitate a determinate postazioni, per un massimo di due ore e lontano da luoghi di culto, scuole o ospedali. Gli artisti avranno dei turni e per questo sarà previsto un sistema informatizzato che bisognerà usare per prenotarsi. Queste alcune delle nuove regole che andranno a incidere sulle esibizioni a cielo aperto. Per chi non le seguirà è previsto il sequestro dell'attrezzatura e una multa fino a mille euro.

Soddisfazione è stata espressa dall'assessore Gasperini "perché finalmente, dopo 12 anni, abbiamo a disposizione un nuovo provvedimento che valorizza l’arte di strada e al tempo stesso tutela la quiete pubblica e i luoghi storici dove si svolgono le esibizioni. La delibera è frutto di un lungo e articolato confronto con le associazioni degli artisti di strada, le associazioni dei cittadini e le commissioni consiliari. Roma - aggiunge - è all’avanguardia rispetto al resto d’Italia con documento innovativo che potrebbe essere ora preso da esempio anche in altre città. Monitoreremo con grande attenzione l’applicazione delle regole”.
 

DIVIETO PER ALCUNI STRUMENTI - Tra le novità più significative, secondo Gasperini, c'è il divieto di suonare con strumenti a percussione, o attrezzature che comportino "disturbo alla quieta pubblica" come tromba, sassofono, piatti e comunque sempre senza impianti di amplificazione, anche per evitare elementi di occupazione di suolo pubblico. Vengono riconosciuti come artisti di strada i giocolieri, saltimbanchi, mimi, suonatori, attori, burattinai, trovatori, esoterici, madonnari, poeti, scultori di palloncini, fachiri e ballerini.
 

ESIBIZIONI A TURNO - Le esibizioni saranno limitate nelle "postazioni virtuali" indicate nella delibera e per un tempo massimo di due ore in totale, nell’arco della fascia oraria antimeridiana e pomeridiana, anche nel caso ci sia un’ alternanza di artisti. Per la turnazione è previsto un sistema informatizzato: una sorta di prenotazione che gli artisti devono comunicare almeno tre giorni prima dell’esibizione alla polizia municipale di riferimento. E’ stato istituito anche un registro degli artisti di strada. Prima erano consentiti fino a dieci elementi per gruppo artistico, ora sono ridotti ad un massimo di 5 che dovranno esibirsi per un tempo massimo di 45 minuti per gli spettacoli a ‘cerchio’ e di 30 minuti per quelli a ‘passeggio’. 

SPETTACOLI LONTANO DA CHIESE, MONUMENTI E SCUOLE - Non sono consentiti spettacoli in prossimità di luoghi di culto, scuole e ospedali, beni artistici e culturali e nelle vie di larghezza inferiore a 4, 5 metri. E in ogni caso la distanza minima dell’artista dai monumenti dovrà essere di almeno 10 metri. "Per la prima volta - spiega Gasperini - vengono presi in considerazione anche i materiali utilizzati per i disegni (ad esempio per l’attività dei madonnari) che non devono essere tossici e non devono in nessun modo danneggiare il sito".

LE SANZIONI - Per chi non si attiene alla nuove regole è previsto il sequestro dell’attrezzatura e un significativo aumento della multa: da 500 fino a mille euro.

"Con questa delibera - sottolinea Gasperini - abbiamo raggiunto un buon livello di equilibrio, andando a colmare molte lacune del vecchio regolamento. A fronte, ad esempio, del divieto dell’uso dell’amplificazione, l’artista di strada può contare sull’attenzione di un suo pubblico, perché nell’ambito della stessa piazza non ci si può esibire in più spazi contemporaneamente. E’ importante che la mia delibera abbia ottenuto un voto che supera i confini della maggioranza coinvolgendo anche l’Udc, l’Api e la Destra, che ringrazio per il contributo dato al regolamento. Davvero straordinario è stato il lavoro della maggioranza capitolina e del Capogruppo Luca Gramazio”.

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