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Ius Soli, il sindaco Marino: "Valutiamo un registro a Roma”

Il Primo Cittadino non chiude la porta all'ipotesi. Consegnato un attestato ai figli degli immigrati nati nella Capitale

“Ius Soli? Lo vedremo”, queste le parole del sindaco Ignazio Marino in risposta ad una domanda specifica a margine della consegna di un attestato ai figli di immigrati nati nella Capitale avvenuto in seguito ad un incontro con i ragazzi dai alcuni centri interculturali della città. “Stiamo riflettendo quale tipo di iniziativa possiamo realizzare con i poteri limitati, in questo settore, di un Comune”, 

FORTEMENTE CONVINTO - Un Primo Cittadino della Capitale convinto della possibilità: “Roma è la Capitale del nostro Paese e io sono fortemente convinto - ha spiegato ancora Marino -, lo ero da senatore presentando un disegno di legge e lo sono ancor di più da sindaco, che chi nasce nel nostro Paese deve essere cittadino italiano”.

CAPITALE DEI DIRITTI CIVILI - Le dichiarazioni del sindaco di Roma hanno trovato un riscontro positivo nelle parole dell’ex senatore ed esponente del Pd Stefano Pedica: “Marino fa bene a richiamare l'attenzione sullo ius soli. Chi nasce in Italia è italiano e, oggi più che mai, è urgente una riforma della legge sulla cittadinanza ai figli degli immigrati nati e cresciuti nel nostro Paese".

GENERAZIONE ORFANA DI CHIARA IDENTITA' - "Non possiamo lasciare un'intera generazione di figli di questo Paese orfani di una chiara carta d'identità - sottolinea Pedica - Non possiamo permettere che una generazione di italiani resti straniera per legge. Roma ancora una volta è la Capitale dei diritti civili e spero che l'appello del sindaco Marino serva per accelerare l'iter di una nuova legge sulla cittadinanza”.

ATTESTATI AI FIGLI DEGLI IMMIGRATI - Le dichiarazioni di Marino sono arrivate a margine dell’incontro tra il Primo Cittadino ed un gruppo di ragazzi dei centri interculturali della Capitale. Nel corso dell’evento il Sindaco ha consegnato un attestato a dieci ragazzi “figli” della Capitale" e di genitori stranieri, per essere “ambasciatori di cittadinanza” contro il razzismo, consegnando loro il “mandato di ambasciatore”. 

ACCENDI LA MENTE - Una volta consegnati gli attestati il sindaco e i ragazzi si sono spostati in Aula Giulio Cesare per una foto di gruppo. I piu' piccoli avevano t-shirt arancioni con la scritta “Accendi la mente, spegni i pregiudizi” e dei cartelli con alcuni disegni. Presenti all'iniziativa anche gli assessori alla Scuola e al Sociale Paolo Masini e Francesca Danese. "I centri interculturali - le parole di Danese - sono cantieri di pace dove si coltivano i diritti delle persone e si riescono a mettere insieme culture diverse".

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