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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica Don Bosco / Via Lucio Sestio

Lucha y Siesta, la Regione Lazio parteciperà all'asta: la Giunta stanzia un milione e mezzo di euro

L'assessora Pugliese: “Prosegue il nostro impegno per il sostegno della libertà femminile e il contrasto alla violenza di genere”

La Regione Lazio presenterà un'offerta all'asta per l'acquisizione della Casa delle donne Lucha y siesta. Martedì scorso la Giunta Zingaretti ha infatti approvato una delibera che stanzia le risorse per comprare l'immobile di via Lucio Sestio 10. In particolare sono stati stanziati un milione e 475mila euro dando seguito alla volontà espressa lo scorso 21 gennaio. La giunta ha dato mandato alla direzione Bilancio e patrimonio di procedere. Nello stesso provvedimento sono stati stanziati anche 40mila euro al comune di Sezze per l’acquisto di un immobile da destinare a centro antiviolenza in memoria di Donatella Colasanti, la donna sopravvissuta alle violenze di tre uomini in quello conosciuto come il delitto del Circeo, avvenuto nel 1975, poi deceduta nel 1005. 

“Prosegue il nostro impegno dalla parte delle donne, per il sostegno della libertà femminile e il contrasto alla violenza di genere”, dichiara Giovanna Pugliese, assessora alle Pari opportunità e turismo. "Nell’immobile di Via Lucio Sestio da più di 11 anni esiste la Casa delle Donne Lucha y Siesta, un progetto sociale innovativo, che promuove nuove forme di welfare, che comprende Casa rifugio, Casa di Semiautonomia e Centro antiviolenza, e che è anche uno spazio di socialità, condivisione di esperienze e competenze che si manifestano attraverso una ricca tessitura di attività culturali e laboratoriali", scrive l'assessora. "L’altra va a sostenere il Comune di Sezze per l’acquisto di un immobile in cui nascerà un Centro antiviolenza dedicato a Donatella Colasanti, che sarà il 27esimo Centro presente e attivo nella nostra Regione".

Lucha y siesta ha commentato così: "Apprendiamo la notizia con soddisfazione, perché è frutto della determinazione di 'Lucha y Siesta' e della lungimiranza di chi nelle istituzioni regionali ha compreso l'importanza dell'esperienza, avviando e mantenendo un'interlocuzione aperta". L'asta, prevista per il 1 marzo 2021 "ha da oggi un'offerta concreta, ma la battaglia è ancora lunga. Abbiamo imparato in questi anni che ci sono molte insidie nel costruire una comunità solidale". 

Per le attiviste, la Casa delle donne "sta affrontando anni travagliati e difficili, non solo a causa della pandemia, ma per tutte le vicende che l'hanno attraversata, dalla messa all'asta al minacciato distacco delle utenze, fino alla cosiddetta 'ricollocazione' violenta delle donne e dell3 bambin3 che la abitavano. Una precarietà costante e ormai insopportabile che però non ci impedisce di proseguire". 

Soddisfatta anche la consigliera del Lazio, Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti: "La delibera è nata grazie a una mia iniziativa politica alla quale subito si sono uniti altri dieci consigliere e consiglieri, insieme al Presidente Nicola Zingaretti e alle assessore alle Pari Opportunità Giovanna Pugliese e al Bilancio Alessandra Sartore. La Regione Lazio conferma quindi il suo impegno per la continuità di un progetto sociale  e di comunità fondamentale per la città di Roma".

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