rotate-mobile
Giovedì, 30 Giugno 2022
Politica

Regione, sei miliardi per nove opere. Esulta Zingaretti: “Cambia la fisionomia del Lazio”

Dall'autostrada Roma-Latina alla Orte-Civitavecchia le infrastrutture sbloccate con il decreto "Semplificazioni" dal governo Conte. Zingaretti: “Correremo per aprire al più presto i cantieri”

Sono nove le opere che il governo giallo- rosso sbloccherà nel Lazio. Ci sono autostrade, linee ferroviarie ed anche un acquedotto. Le infrastrutture, alcune nuove altre da completare, costeranno 6,3 miliardi di euro. E saranno tutte commissariate.

Cambia la fisionomia del Lazio

“E’ una svolta storica” ha commentato il governatore Nicola Zingaretti che ha presentato il “pacchetto” del “decreto Semplificazioni” insieme alla titolare del MIT Paola de Micheli. “Le scelte contenute in questo decreto rappresentano il coronamento del programma con cui ci siamo presentati alle elezioni”  ha detto Zingaretti che applaudito al risultato ottenuto “perchè queste opere cambiano la fisionomia infrastrutturale del Lazio in maniera radicale e sostanziale, aumentando la competitività del sistema paese oltre che della regione” . 

Autostrade a nord di Roma

Quali sono queste infrastrutture? Sul piano viario ha spiegato il governatore “sara' il potenziamento della A24 e A25 sul tratto laziale, che prevede un investimento di circa 1 miliardo. Poi le quattro corsie sulla Salaria rappresentano un grande volano di sviluppo del reatino é un nuovo segnale di speranza per le aree terremotate che richiedono danni anche infrastrutture sulle mobilità”. Restando sempre a nord della Capitale, viene ricordata la Civitavecchia-Orte che “attraverso il commissariamento si corre per realizzarla”.

Un'opera che allegerisce il Raccordo

Nel pacchetto è contemplato anche  il proseguimento della Tarquinia-Civitavecchia-Livorno “un'arteria fondamentale verso il nord sulla litoranea” che, ha ricordato Zingaretti “per la parte laziale chiude un buco che ora si ferma a Tarquinia e riprende dopo l'Aurelia molti chilometri a nord. Cosi' si costruisce un asse viario di primaria importanza che alleggerirà anche il peso sull'autostrada al centro della regione. Infine, la Roma-Latina con la bretella Cisterna-Valmontone, progetto da circa due miliardi”.

L'autostrada Roma Latina

Quest’ultima infrastruttura, sempre difesa dal presidente della Regione Lazio e dal Partito Democratico, sta invece mettendo in difficoltà il Movimento cinque stelle. I rappresentanti eletti nelle fila grilline, all’interno degli enti locali, hanno anche recentemente ribadito la propria contrarietà. Ma a livello nazionale, anche nel M5s, c’è chi rema a favore della sua realizzazione, come la senatrice Marinella Pacifico.

Ferrovie ed acquedotto

Per quanto riguarda l’investimento sul ferro, La Capitale, ha dichiarato Zingaretti, si appresta a vivere “ una vera e propria rivoluzione” con la “chiusura dell'anello ferroviario atteso da decenni: 547 milioni di euro di investimento che rivoluzioneranno la mobilità sostenibile a Roma non solo. Un'altra grande opera sara' il potenziamento della linea Roma-Pescara". Settecento milioni sono infine previsti per la realizzazione del nuovo acquedotto del Peschiera “un'opera idrica non banale, perché è l'infrastruttura che salva la Capitale dal rischio dell'approvvigionamento di acqua”. E nel farlo preserva anche il lago di Bracciano da pericolosi emungimenti.

La corsa ad aprire i cantieri

Nell'insieme le opere comporteranno investimenti destinati a modificare in modo radicale il sistema trasportistico della regione. “Correremo per aprire i cantieri al piu' presto” ha promesso il governatore, in conferenza stampa, perchè questi inteventi, sbloccati dal decreto Semplifcazioni “renderanno il territorio del Lazio molto più competitivo anche a livello europeo”. Per questo, ha concluso il governatore “correremo per aprire i cantieri al piu' presto”.

Le perplessità degli ecologisti

Le opere sbloccate non incontrano unanime consenso. “Giudichiamo in maniera positiva il completamento della Civitavecchia-Orte, purché venga salvaguardata, con una variante di percorso, l’area naturale protetta ‘Natura 2000 – Valle del Mignone” ha dichiarato il portavoce regionale dei Verdi Nando Bonessio che ha espresso apprezzamenti anche per il completamento, dopo 30 anni, dell'anello ferroviario.

“Rimaniamo però basiti di fronte alla riproposizione dell’autostrada Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone, opere sproporzionate rispetto alla loro effettiva utilità e dannose sia per l’agricoltura biologica del territorio che per il portafogli dei pendolari”. Bicchiere quindi mezzo vuoto per gli ecologisti “In virtù delle roboanti dichiarazioni su mobilità sostenibile, conversione ecologica e Green Deal” i risultati annunciati, secondo il portavoce regionale dei Verdi, “lasciano molto a desiderare”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regione, sei miliardi per nove opere. Esulta Zingaretti: “Cambia la fisionomia del Lazio”

RomaToday è in caricamento