rotate-mobile
Politica

Regione, aria di crisi per l'opposizione: dopo Italia Viva, malumori dalla Sinistra

Il Pd ha designato Bonafoni e Panunzi per le due commissioni di garanzia rompendo con Italia Viva, poi il capogruppo Ciarla ha indicato Battisti per un terzo organo. Marotta (AVS): "I dem tengano aperto il dialogo"

Dopo la rottura con il Terzo Polo, c'è aria pesante anche con Verdi-Sinistra. Il Pd in Regione sta rivedendo pesantemente le sue alleanze, volgendo lo sguardo molto più a quanto accade al suo interno - con delicati equilibri da preservare, almeno fino al congresso regionale - rispetto a quanto si muove e si agita all'esterno. Dopo aver indicato Marta Bonafoni ed Enrico Panunzi per le commissioni Garanzia e Vigilanza, il capogruppo dem Mario Ciarla ha reso pubblico anche il nome di Sara Battisti per quella che con ogni probabilità sarà la commissione speciale sui piani di zona.

La rottura con il Terzo Polo dopo la scelta del Pd sulle commissioni

Un tre su tre - se consideriamo Bonafoni una quasi acquisita dal Pd, vicinissima ad Elly Schlein e in procinto di entrare nella segreteria nazionale - che sicuramente non è stato gradito da Italia Viva, unico partito a rappresentare il Terzo Polo in consiglio. Le parole al vetriolo di Marietta Tidei e Luciano Nobili hanno sancito un'inevitabile rottura con il Pd. Che, dal canto suo, non si è strappato i capelli per tentare di ricucire con i renziani. 

Regione Lazio, Eleonora Mattia eletta presidente del Comitato regionale di controllo contabile (Co.re.co.co.)

L'apertura del fronte con Verdi-Sinistra dopo la scelta del Pd su Battisti

"Il Partito Democratico ha chiesto alla consigliera regionale Sara Battisti di presiedere la commissione speciale dedicata ai piani di zona". L'annuncio di Ciarla del 29 pomeriggio ha quindi aperto un secondo fronte, perché dopo Italia Viva ad essere rimasti a "bocca asciutta" sono anche quelli di Verdi-Sinistra, che in consiglio sono rappresentati da Claudio Marotta. Prima dell'uscita del capogruppo dem era andato in scena un incontro proprio tra Ciarla, il senatore di Alleanza Verdi-Sinistra Filiberto Zaratti, lo stesso Marotta e il capogruppo di SCE in assemblea capitolina Alessandro Luparelli. Da chi ha partecipato è stato definito "l'inizio di un dialogo". Che, però, al momento non ha portato a nulla: non ci sono più ruoli da assegnare, a parte una vicepresidenza nella commissione Vigilanza. 

L'alleato insoddisfatto: "Ma non parliamo di rottura"

Per questo, come ha potuto registrare RomaToday, da ieri 29 marzo l'insoddisfazione da parte del partito di sinistra è tanta. Anche perché da parte di Alleanza Verdi-Sinistra (che, ricordiamo, alle Regionali si è spaccata, con la parte di Fratoianni che ha appoggiato la candidatura di Donatella Bianchi per il M5S) si rivendica il ruolo avuto dalle elezioni politiche in poi come alleati del Pd: "Non parliamo di rottura perché siamo responsabili", specifica una fonte al nostro giornale. Però l'aria rischia di appesantirsi. 

DOSSIER - Il partito rosso della Garbatella, quello che vince anche quando la sinistra perde

Marotta (AVS): "Il Pd deve avere capacità di dialogare per essere leader"

"Il Pd oltre agli equilibri interni deve avere grande capacità di dialogare - fa sapere Claudio Marotta - e tenere insieme tutte le opposizioni, se vuole svolgere la leadership delle minoranze. Leadership che si ottiene con carisma, responsabilità e generosità, non con esercizi di forza". Uomo avvertito, mezzo salvato. Sempre che al Pd regionale interessi "salvarsi" da una possibile rottura con Verdi-Sinistra. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regione, aria di crisi per l'opposizione: dopo Italia Viva, malumori dalla Sinistra

RomaToday è in caricamento