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Expo, Giubileo, case popolari e semplificazioni: la Regione Lazio avrà quattro nuove commissioni speciali

Rimarranno in carica per 30 mesi e costeranno 520 mila euro.

Quattro commissioni speciali in carica 30 mesi e che costeranno 520 mila euro. La commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, presieduta da Flavio Cera, ha deciso all'unanimità di rinviare all'aula la proposta di legge che istituisce quattro commissioni speciali: "Expo 2030 e grandi eventi", "Giubileo 2025", "Piani di zona per l'edilizia economica e popolare" e "Semplificazione amministrativa". Strutture che, ovviamente, avranno bisogno di personale per funzionare e che dureranno, praticamente, fino alla fine della legislatura.

Proposta trasversale

L’approvazione della legge da parte dei consiglieri regionali è una pura formalità. Il provvedimento, infatti, ha ottenuto l’appoggio di tutti i capigruppo, compreso ovviamente il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma. Flavio Cera, illustrando la legge in commissione, ha spiegato che "le commissioni speciali rispondono all'esigenza di esaminare specifiche tematiche ritenute di particolare rilevanza per lo sviluppo e la crescita della Regione. I nuovi organismi avranno la funzione effettuare studi, indagini conoscitive o approfondire particolari temi".

Costi

Come detto, le quattro commissioni costeranno poco più di mezzo milione di euro in tre anni e mezzo. Infatti, oltre ai cinque consiglieri nominati dal presidente del Consiglio regionale, potranno contare su “una struttura di diretta collaborazione con compiti di segreteria” composta da tre persone ciascuna. Questi soggetti dovranno essere scelti tra “tra dipendenti regionali, dipendenti di altre pubbliche amministrazioni in posizione di aspettativa o comando” oppure collaboratori esterni, “assunti con contratto a tempo determinato”.

Expo 2030

Ancora non si è certi dell’assegnazione a Roma dell’Expo 2030, decisione che verrà presa il 23 novembre di quest’anno. Nonostante questo, si è deciso di formare una commissione speciale ad hoc. La commissione Expo e grandi eventi avrà il compito, si legge nella proposta di legge, “di condurre indagini, studi e analisi sulle tematiche inerenti alla candidatura della città di Roma ad ospitare l'Esposizione Universale 2030 nonché lo svolgimento di altri grandi eventi”. Questi studi serviranno per “valutare l'impatto che tali manifestazioni, in termini di opere infrastrutturali e attività connesse, possono avere sull'intero territorio regionale”.

Giubileo 2025

Il Giubileo è la grande sfida di Roma. Grazie a questo evento, la Capitale può beneficiare di fondi enormi ma i ritardi sui lavori stanno destando non poche preoccupazioni. Per questo la Regione ha deciso di istitutire una commissione dedicata, per “monitorare e verificare gli interventi e i progetti previsti per il Giubileo 2025, anche in attuazione degli indirizzi che verranno impartiti dagli enti competenti, di garantire il processo partecipativo dei cittadini e delle associazioni nonchè l'informazione su tutte le attività di organizzazione del Giubileo e preparative allo stesso”. Chissà cosa ne penserà il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, commissario straordinario per il Giubileo 2025, nel sapere che esiste un organo regionale che monitorerà quello che Roma farà da qui ai prossimi mesi per l’apertura della Porta Santa.

Piani di zona

La commissione speciale “Piani di zona per l’edilizia economica e popolare” sembra voglia dare una stretta ai “furbetti” delle case popolari: cooperative, costruttori ed abusivi. Il primo compito di questo nuovo strumento sarà quello di “studiare e approfondire la tematica dei piani di zona nella regione”.  In particolare, verrà esaminato “il possesso dei requisiti da parte dei beneficiari dei contributi dello Stato” e il rispetto delle procedure da parte “dei soggetti incaricati di realizzare programmi di edilizia abitativa attraverso contributi pubblici”. Attenzione anche ai canoni di locazione e ai prezzi di vendita applicati degli alloggi sociali, per verificare l'esistenza di “eventuali violazioni commesse dalle imprese e cooperative costruttrici”. Le attività previste permetteranno anche di approfondire “la gestione amministrativo-finanziaria delle cooperative edilizie fruenti contributi pubblici”. Probabilmente, uno dei primi compiti sarà quello di capire che fine abbiano fatto le case promesse da Ater nel 2019.

Semplificazione amministrativa

La commissione “Semplificazione” avrà la funzione di effettuare una ricognizione delle procedure amministrative previste dalla normativa regionale “al fine dello snellimento delle stesse e di rafforzamento della capacità amministrativa”. Si vuole rendere l’amministrazione più agile,  “elaborando anche proposte di interventi legislativi e amministrativi finalizzati a ridurre il peso della burocrazia sui cittadini, sulle associazioni e sulle imprese”.

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