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Conte attacca il candidato del Pd: "D'Amato ha creato un danno erariale acclarato"

Il leader politico del M5S a Spinaceto durante un evento del Coordinamento 2050 colpisce il candidato del Pd alle regionali del 12 e 13 febbraio. La replica: "E' garantista a senso unico"

Ancora nessun candidato per il M5S e Sinistra Italiana alle prossime elezioni regionali del Lazio, ma nel frattempo Giuseppe Conte coglie l'occasione dell'assemblea del Coordinamento 2050 a Spinaceto per attaccare quello del Pd, Alessio D'Amato: "Deve alla Regione Lazio quasi 300.000 euro, perché ha creato un danno erariale acclarato". 

La bordata di Conte a D'Amato sui 275mila euro da ridare alla Regione

L'ex premier pugliese, che ha deciso di strappare col Pd ormai da tempo, non ha annunciato alcun nome per provare a fare lo sgambetto agli ex alleati di governo (in Italia e nel Lazio), ma durante l'assemblea della nuova creatura di Stefano Fassina e di altri esponenti ed ex tali di Sinistra Italiana, LeU e Verdi (come Paolo Cento e Claudio Grassi), ha tirato una bordata diretta all'assessore laziale alla sanità: "Non ci giriamo intorno - ha detto l'ex premier - non posso accettarlo come candidato alla Regione. Su questa cosa non possiamo far finta che non esista, non può essere degradato ad un espediente giuridico perché l'accertamento penale è caduto in prescrizione". "La questione morale esiste o non esiste? - chiede poi Conte -. La questione morale è altro dalle responsabilità penali. Cosa significa la garanzia della presunzione di innocenza con il fatto che si fa finta che non ci sia un danno erariale accertato".

Il leader Cinquestelle cita Berlinguer sulla questione morale 

Conte ha quinti citato Enrico Berlinguer: "Nel suo famoso intervento sulla questione morale - ha concluso - coglieva la degenerazione dei partiti. Ecco perché la nostra proposta non può che essere radicalmente diversa da quelle che saranno offerte
ai cittadini di questa regione". I primi di settembre la Corte dei Conti ha condannato D'Amato, avallando l'ipotesi che i fondi regionali destinati alla fondazione "Italia-Amazzonia" siano stati invece usati dall'assessore per la sua attività politica. D'Amato deve risarcire 275.000 euro, ma il reato di truffa è andato prescritto, riferendosi ad una vicenda di 16 anni fa. 

La replica di D'Amato: "E' un garantista a senso unico"

"La dichiarazione di questa mattina da parte di Giuseppe Conte sul presunto danno erariale è una caduta di stile". Ha reagito così il diretto interessato, una volta lette le parole dell'avversario politico. "Conte è garantista a senso unico - prosegue l'assessore - fa il garantista e l'avvocato del popolo con amici e parenti. Sono fatti - ha sottolineato D'Amato - che riguardano 16 anni fa, io sono tranquillo. C'è un appello in corso, mi sembra strano che se ne accorga adesso, e non ha detto nulla invece durante la battaglia sul Covid". 

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