Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Regionali 2010, Morassut: “Auspico coalizione da Sinistra a Udc”

Al convegno “Ripensare Roma” il segretario del Pd nel Lazio: “Auspico la creazione di un largo schieramento democratico di centrosinistra”. Marrazzo: “Non sarò candidato bandiera”. Zingaretti: “No ad Unione bis”

Il Partito Democratico ripensa Roma, ma nel frattempo guarda alle regionali del prossimo e sembra aver già deciso: l'allenza con l'Udc si farà. Le parole del segretario Regionale Roberto Morassut lasciano pochi spazi agli equivoci: “Auspico la creazione di un largo schieramento democratico di centrosinistra, con l'Idv, le forze alla sinistra del Pd e l'Udc,  se ci saranno le condizioni della convergenza”.

  Il nostro obiettivo deve essere quello di non riproporre un'Unione come l'abbiamo conosciuta  
Parole che suonano come una sorta di riproposizione de l'Unione che al presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti non piace affatto: “Il nostro obiettivo deve essere quello di non riproporre un'Unione come l'abbiamo conosciuta, cioé un arcipelago di liste utile per vincere ma debole per governare, ma costruire un'alleanza omogenea su contenuti e valori". Zingaretti però ha dato il suo assenso all'Udc, sottolineando come la sua giunta “sin dal primo giorno ha fatto un lavoro insieme all'Udc”. Un lavoro che ha portato ad andare insieme praticamente ovunque nel lazio alle ultime elezioni.

Non parla di Udc invece il presidente della Regione Marrazzo che avverte: “Non sarò un candidato di bandiera”. Polemico il Governatore quando dice: “Qualcuno pensava che sarei arrivato poco tonico al quarto anno di governo della Regione, invece sono più tonico di prima e non sono disposto a fare il candidato di bandiera solo perché ancora raccolgo consensi".

  Qualcuno pensava che sarei arrivato poco tonico al quarto anno di governo della Regione  
Critiche a Morassut giungono dalla sinistra della coalizione da lui “sognata”. Rifondazione Comunista e Comunisti italiani al consiglio regionale affidano ad una nota il commento: "Morassut ha un solo chiodo fisso: creare un calderone elettorale in vista delle prossime regionali senza curarsi di contenuti e programmi. Ormai gli impegni programmatici con cui la giunta  Marrazzo aveva vinto le elezioni non esistono più e mentre cresce il malessere sociale il segretario non trova di meglio che cercare alleanze con un partito che in quasi tutti i comuni del Lazio governa con il centrodestra. L'ostinazione della virata al centro del Pd  rivela la debolezza di un  partito in affanno che ha fatto fuori i suoi alleati naturali a sinistra per tentare avventurose operazioni neocentriste. Sconcerta inoltre la sfacciataggine con cui il Pd tratta le istituzioni regionali mettendole in palio come premi  di riconoscenza. La presidenza del consiglio regionale non è  merce di scambio, anche perché è questo modo di fare politica  che ha svuotato le istituzioni".
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