Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Privatizzazione Atac, cresce il pressing dei Radicali: "Referendum a Marzo"

Proposta la data delle elezioni politiche: "Si risparmiano milioni"

Il destino di Atac non è solo legato al concordato preventivo. Le sorti dell'azienda passano anche per le scelte dei cittadini romani. A loro verrà chiesto, con un apposito referendum consultivo, se aprire le porte ai privati. Mediante gare, per offrire ad una pluralità di soggetti la gestione del trasporto pubblico comunale. E'  la prima volta che viene indetto un referendum cittadino nella Capitale. Pertanto occorre arrivare preparati a quella che, a tutti gli effetti, viene considerata "un'occasione storica".

La finestra elettorale

Entro il 31 gennaio la Sindaca dovrà stabilire il giorno in cui chiamare i romani alle urne. "A norma di Statuto, i referendum comunali devono essere indetti in una data che va da marzo a giugno"  ricordano  Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli,  rispettivamente segretario dei Radicali Italiani e dei Radicali Roma. Non manca dunque troppo tempo. Poi i cittadini dell'Urbe saranno chiamati a scegliere tra pubblico e privato. Con l'amministrazione capitolina che propende apertamente per la prima opzione ed i radicali per la seconda.

Le elezioni nazionali

Per evitare il mancato raggiungimento del quorum, che invaliderebbe la consultazione, Magi e Capriccioli propongono di sfruttare la scadenza elettorale nazionale e regionale del 4 marzo. "Riterremmo incomprensibile se la consultazione referendaria non dovesse essere convocata nello stesso giorno delle elezioni: sia per evidenti ragioni di risparmio per le casse di Roma Capitale  e per gli altrettanti evedenti motivi di carattere organizzativo". 

L'unica opzione responsabile

Nel Veneto, per portare al voto gli aventi diritto, sono stati recentemente consumati 14 milioni di euro. A Roma si andrebbe a spendere circa la metà. Soldi che potrebbeero esser risparmiati scegliendo la data del 4 marzo. E' quella infatti "l'unica opzione responsabile". In caso contrario  "Raggi dovrà rispondere ai cittadini romani di un inutile spreco di risorse pubbliche, che si potrebbe spiegare soltanto con il tentativo, da parte di un’Amministrazione che si è già dichiarata pubblicamente contraria al quesito proposto, di scoraggiare in ogni modo la partecipazione popolare”.

Il quesito referendario

Cosa saranno chiamati a scegliere i romani, la prossima primavera? Il quesito della campagna referendaria Mobilitiamo Roma pone la seguente domanda: Volete voi che, a decorrere dal 3 dicembre 2019, Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e su rotaia mediante gare pubbliche, anche a una pluralita? di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, prevedendo clausole sociali per la salvaguardia e la ri- collocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?

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