menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Referendum Atac, il Tar a Raggi: “Proclami vittoria del sì”

La Sindaca ha dieci giorni per proclamare risultato del referendum consultivo o dovrà provvedere a farlo il Prefetto Piantedosi, già indicato come commissario: poi la discussione politica in Aula

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, dovrà proclamare con un’ordinanza la vittoria del “sì'” al referendum consultivo su Atac, quello per la messa a gara del trasporto pubblico romano. Lo ha stabilito una sentenza del Tar del Lazio. E’ la seconda dopo quella che già aveva censurato la non proclamazione della vittoria dei “si" da parte di Raggi. Nel novembre del 2018 alla consultazione referendaria promossa dai radicali si recò alle urne il 16,4% degli aventi diritto, il sì vinse con il 74% dei voti.

Referendum Atac, Raggi ha dieci giiorni per proclamare vittoria del sì

Se la sindaca non provvederà entro dieci giorni, il Tar ha già nominato il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, come commissario ad acta per attuare la sentenza.

Una volta proclamati i risultati della consultazione popolare, entro sessanta giorni il presidente dell’Aula, Marcello De Vito, dovrà convocare una seduta dell’Assemblea  Capitolina per la discussione politica sull’esito del referendum. Roma Capitale, che dovrà saldare “l’onere del compenso al commissario ad acta” che sarà stabilito con un provvedimento diverso, è stata condannata anche al pagamento delle spese giudiziali, ammontanti a 2.500 euro, e rischia anche un procedimento della Corte dei Conti: “E’ parte integrante del mandato che viene conferito dal Tribunale al Commissario ad acta, l’obbligo di trasmettere alla competente Procura della Corte dei Conti una puntuale relazione sui fatti di causa, al fine di consentire la doverosa verifica della eventuale sussistenza di profili di responsabilità amministrativa in capo ai funzionari ed agli amministratori del Comune”.

I radicali su vittoria del sì: "Referendum consultivo strumento di democrazia"

Attesa dunque per la convocazione della seduta in Aula Giulio Cesare. “La discussione darà l'opportunità all'Assemblea di assumere una decisione politica che tenga conto della volontà dei cittadini, anche alla luce delle segnalazioni dei Commissari giudiziali in merito all'inadempimento del concordato da parte di Atac. Nell'adottare il provvedimento, il TAR usa parole che valgono più di qualsiasi commento di parte quando definisce i referendum consultivi 'fondamentale strumento di democrazia partecipativa' in relazione al quale l'inerzia dell'amministrazione comunale assume 'un particolare disvalore, acuito dalla prossima scadenza del mandato elettorale dell'attuale consiglio comunale'. Oggi abbiamo l'ennesima prova di quanto i rappresentanti del Movimento 5 Stelle tengano poco ai valori che li hanno fatti crescere" - hanno commentato i Radicali Massimiliano Iervolino, Leone Barilli e Francesco Mingiardi. 

I sindacati: "No alla privatizzazione, su Atc serve programmazione"

Chiedono pianificazione i sindacati con la Fit-Cisl a ribadire la propria contrarietà alla privatizzazione di Atac: “La preservazione del carattere pubblico della mobilità è fondamentale: gli spostamenti e i trasporti non possono essere subordinati a logiche private, riconducibili al profitto, ma dovrebbero essere garantiti nella loro universalità” - ha commentato il segretario generale, Marino Masucci. 

Trasporto pubblico romano che sembra restare tuttavia lontano dalla messa a gara: la maggioranza dell’Aula è per il ‘No’ alla privatizzazione. 

Atac, Raggi: "Azienda salvata, abbiamo fatto miracolo"

Intanto la Sindaca su Atac parla di “miracolo”. “Abbiamo salvato Atac, l’azienda di trasporto pubblico di Roma, e comprato 555 bus in soli due anni. Entro il 2021 saranno oltre 900 i mezzi completamente nuovi nelle strade di Roma. Al nostro arrivo abbiamo trovato autobus vecchi: alcuni con oltre 20 anni di età, altri dimenticati nei depositi. Abbiamo cambiato le regole del gioco e ricominciato a investire, senza fare sprechi. In concreto vuol dire anche realizzare più collegamenti per le nostre periferie. Un bel risultato per la nostra città”. 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento