Referendum Atac, volata finale per la raccolta firme. Magi: "Obiettivo vicino"

Ultime ore di raccolta firme dei Radicali Italiani per chiedere un referendum per la messa a gara del trasporto pubblico locale. Magi: "Grande prova di partecipazione popolare e di democrazia"

Emma Bonino al banchetto per la raccolta firme

Volata finale per i Radicali impegnati ormai da tre mesi nella raccolta firme per indire il referendum 'Mobilitiamo Roma' per la messa a gara del trasporto pubblico locale nella Capitale. Il traguardo delle 29 mila firme necessarie è vicino ma non è ancora stato raggunto. Il tempo scorre e mancano ormai poco più di 48 ore alla chiusura dei gazebo. Il 9 agosto sarà infatti l'ultimo giorno utile per sottoscrivere il quesito.

I Radicali puntano a superare la quota delle firme necessarie per accumulare quel margine di sicurezza che garantisca l'obiettivo in sede di certificazione delle firme, fase che comporta sempre un minimo scarto. La raccolta nel week end è andata bene, fanno sapere, ma all'appello mancherebbero ancora circa 2 mila firme. I giorni successivi a mercoledì saranno dedicati alle operazioni di certificazione così da consentire la consegna delle firme entro i tre mesi previsti dallo statuto, che scadranno il 12 agosto.

"Incrociamo le dita, ce la stiamo mettendo tutta per raggungere l'obiettivo. Nonostante il caldo e la città che si sta svuotando la risposta dei romani ci rende ottimisti: mancano tra le 1500 e le 2000 firme" il commento di Riccardo Magi, segretario dei Radicali Italiani. "Siamo contenti perché si tratta di una grande prova di partecipazione popolare e di democrazia. A Roma sarebbe il primo referendum richiesto dai cittadini, un'importante occasione di dibattito in una città che sta soffocando non solo per la scarsa qualità dei suoi servizi ma anche per l'assenza di discussione politica, animata solo da casi come quello degli scontrini o da chat segrete" continua. "In caso positivo, il referendum dovrebbe tenersi entro i primi sei mesi del 2018 e l'intenso dibattito che lo accompagnerebbe potrà solo far bene alla città, ai suoi servizi pubblici ma anche alla qualità della politica".  

Richiedere un referendum per la messa a gara del servizio di trasporto pubblico locale, specifica Magi, "non è un'iniziativa contro il 'pubblico'. Al contrario, con questa iniziativa ci proponiamo di rafforzare il ruolo dell'amministrazione comunale come soggetto che pianifica e controlla il servizio" spiega Magi. "Oggi invece controllato e controllore coincidono. Ciò che ha portato Atac al fallimento e a fornire un pessimo servizio di trasporto alla città è proprio il rapporto perverso che si è venuto a creare tra il Comune di Roma e la sua azienda che non è mai riuscita a rispettare il contratto di servizio e a sua volta l'amministrazione non è riuscita a farlo rispettare perchè emettere sanzioni sarebbe stato come applicarle a se stessa". Per questo "chiediamo che l'affidamento della gestione del trasporto pubblico locale avvenga attraverso una gara europea, aperta e trasparente, meglio se a una pluralità di gestori dividendo il servizio in lotti". 

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