Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Reddito d'inclusione, il Campidoglio: "Rafforziamo l'accesso, 600 domande in più al mese"

Dal 5 novembre al via corsi di formazione per i dipendenti dei municipi

Corsi di formazione per rafforzare i percorsi di accesso al Reddito d'inclusione. E' la misura presa dal Campidoglio per supportare il personale già operativo presso i Municipi su cui grava l'operazione di sostegno al reddito. In quest’ottica, fa sapere il Comune in una nota, a partire dal 5 novembre i lavoratori dei Centri di Orientamento al Lavoro (Col) inizieranno appositi corsi di formazione. Le risorse di questi centri sono state individuate tramite un’oculata analisi del carico di lavoro attualmente gestito e della conseguente disponibilità temporale nell’arco della turnazione quotidiana, come già comunicato alle organizzazioni sindacali.

Da dicembre 2017 al 24 ottobre 2018 i 15 Municipi hanno immesso nel sistema dell’INPS oltre 20mila domande, cioè in media 1800 al mese. I Col, a seguito di un percorso formativo e di affiancamento degli operatori dei Municipi, nei prossimi mesi supporteranno alcuni di essi (Municipi IV,V,VI,VII,X,XI) nella fase di accoglienza e gestione delle domande di accesso al REI. I 6 Col supporteranno i Municipi con l’inserimento sulla piattaforma INPS di 100 domande mensili ciascuno, per un totale di 600 in più al mese. 

"Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione per promuovere politiche attive. Bisogna mettere i cittadini nella condizione di iniziare un percorso di ricerca del lavoro, accedendo a strumenti di qualifica e di riqualifica tramite processi di formazione continua. Il nostro obiettivo complessivo è garantire innanzitutto una copertura uniforme dei servizi in tutti i Municipi" sottolinea l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

"La gestione delle domande d’accoglienza del Reddito d’Inclusione è una priorità, umana prima e istituzionale poi" dichiara Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Commercio e Lavoro di Roma Capitale. "Ciò che chiediamo alle nostre risorse dei Centri d’Orientamento al Lavoro è una forma di solidarietà, doverosa e nobilitante, che si esplica in due direzioni: in prima istanza, sostegno umano alle persone realmente bisognose, e in secondo luogo supporto ai colleghi oberati da un carico lavorativo i cui tempi di smaltimento non consentono soluzioni veloci a problemi immediati". 

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