Venerdì, 19 Luglio 2024
la polemica

Reddito cittadinanza, la Cisl attacca Gualtieri per il mancato invito al tavolo di confronto

L'assessora Funari, delegata dal Sindaco, ha aperto un dialogo con Cgil, Forum Terzo Settore, Acli, Arci, Rete dei Numeri Pari e Nonna Roma. Coppotelli: "Evidentemente hanno deciso di non interloquire più con noi"

Mercoledì 2 agosto è andato in scena quello che probabilmente è stato solo il primo di una serie di incontri tra Campidoglio e parti sociali sull'emergenza legata alla decadenza del reddito di cittadinanza a Roma. Migliaia di cittadine e cittadini della Capitale dal 1° luglio non lo percepiscono più, come da laconico sms di Inps. Molti altri si aggiungeranno nei prossimi mesi fino a dicembre 2023. Sulla piattaforma online Teams erano collegati l'assessora alle politiche sociali Barbara Funari, Nonna Roma, Forum Terzo settore Lazio, Acli Roma, Arci e Cgil Roma e Lazio. Non la Cisl e nemmeno la Uil, gli altri due sindacati confederati. Motivo? Non erano invitati. E dalla Cisl questa mancanza è stata notata: "Gualtieri ha deciso di non interloquire con il primo sindacato di Roma", è l'accusa. 

La Cisl contro Gualtieri e Funari 

A formularla è il segretario della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli. In una nota al vetriolo diffusa nel pomeriggio del 2 agosto, Coppotelli si è scagliato contro il Sindaco e l'assessora Funari, delegata a seguire la questione sociale che rischia di deflagrare a breve in città tra le famiglie più vulnerabili. Al centro della discussione, partita da un appello firmato dalle realtà convocate, ci sono "alcune misure urgenti per contrastare il disagio sociale e la povertà". La Cisl non ha digerito il mancato invito: "Da sempre rappresentiamo lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati - si legge nella nota - famiglie che, dinanzi a difficoltà spesso congiunturali sono chiamati a subirne le conseguenze e gli effetti. E’ chiaro che, pur avendo prospettive diverse sulle ricadute dei provvedimenti legislativi presi sul reddito di cittadinanza, queste scelte incideranno pesantemente sulla vita di migliaia di uomini e donne che vivono nei territori in cui operiamo entrambi".

"L'assessora e il Sindaco hanno scelto chi ascoltare"

Il sindacato, costituito nel 1950 sugli ideali politici della Democrazia Cristiana, rivendica la propria presenza al fianco di lavoratori e disoccupati: "La materia della riunione - prosegue Coppotelli - è al centro delle nostre iniziative e rappresenta la storia, la natura e la funzione di tutte le organizzazioni sindacali, di cui la Cisl è numericamente la più rappresentativa all’interno del Comune di Roma e non solo, gode del privilegio di rappresentare decine di migliaia di lavoratori e le loro famiglie. Noi speriamo che si sia trattato di un refuso da parte dell'assessora Funari, che ha convocato stamattina (ieri ndr) talune realtà sociali e sindacali. Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione formale". "L'esclusione della Cisl - conclude il segretario regionale - significa che l’assessora ed il Sindaco hanno scelto chi ascoltare privandosi, di una voce autorevole e rappresentativa di decine di migliaia di famiglie che ogni giorno si rivolgono a noi". 

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Funari: "Ho convocato i firmatari di un appello. Ci saranno nuove occasioni di confronto"

Interpellata da RomaToday, l'assessora Barbara Funari ha chiarito le motivazioni di una convocazione ristretta a Cgil, Arci, Acli, Nonna Roma, Rete dei Numeri Pari e Forum: "L'incomprensione nasce da una call che ho convocato stamattina (il 2 agosto, ndr) - spiega Funari - con i rappresentanti delle 6 realtà firmatarie di una lettera appello al Sindaco sulla necessità di misure urgenti per contrastare il disagio sociale e la povertà. Un tema su cui io stessa ho espresso grande preoccupazione in queste ultime ore. Nei prossimi giorni ci saranno sicuramente altre occasioni di confronto in tutti i tavoli che, in questi primi due anni di mandato, ho tenuto sempre aperti a qualsiasi istanza di confronto arrivasse sia dalle sigle sindacali che dalle tante realtà associative e del terzo settore della città".

I risultati del primo tavolo sul reddito di cittadinanza

A quanto si apprende, il risultato della riunione da remoto del 2 agosto è l'impegno ad aprire un tavolo sul reddito di cittadinanza e sulle misure di contrasto alla povertà, il più possibile allargato. Come fa sapere Francesca Danese del Forum Terzo Settore Lazio "ho proposto di coinvolgere anche l'assessora al Bilancio Silvia Scozzese, perché sicuramente c'è necessità di trovare fondi ad hoc per implementare gli strumenti di contrasto alla povertà che già sono in vigore ad oggi". La volontà condivisa è quella di mettere in rete e integrare le misure esistenti, a partire dal bonus bollette (prorogato fino al 7 agosto, al momento) e il contributo all'affitto. Contributo, però, che il governo ha definanziato: il bando 2023 partito poche settimane fa sarà, a meno di nuovi stanziamenti, l'ultimo. "Il Comune deve fare da coordinatore - aggiunge ALberto Campailla di Nonna Roma - fornendo le informazioni su chi sono le migliaia di famiglie romane toccate da questa decisione. In questo modo tutte le realtà che operano su Roma possono intercettarle, fare campagna di comunicazione sugli strumenti esistenti per far fronte alle difficoltà. E' fondamentale intervenire lì dove l'assenza di reddito colpisce maggiormente: pagare le utenze, l'affitto, la spesa". 

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