Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Raggi aspetta per vaccinarsi, l'esperto: "Le servono due dosi. La prima entro un mese"

Il sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa: "Ho trovato la sua posizione molto ambigua. Io sono guarito dal Covid a fine marzo e ho già ricevuto il vaccino"

Virginia Raggi non si è ancora vaccinata. La prima cittadina della Capitale ha spiegato di essersi recata dal suo medico e di aver "riscontrato di avere ancora anticorpi alti" in seguito all'infezione da Covid-19 contratta ad inizio novembre 2020, circa 9-10 mesi fa, e quindi di voler aspettare.

Ma si tratta di una pratica corretta? "Abbiamo assistito a molti casi per cui l'immunità dopo il Covid è durata 8-9 mesi. Se una persona ha un titolo anticorpale superiore a 1000-1200 può aspettare ancora un mese al massimo ma poi questo titolo anticorpale crolla e si resta scoperti. Quindi parliamo di un mese ancora. Dovrà fare due dosi perché dopo aver contratto il virus si devono fare due dosi", ha dichiarato Massimo Ciccozzi, direttore dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia dell'Università Campus Bio-medico di Roma commentando in diretta su La7 quanto detto ieri sera dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Scettico anche il sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa: "Le parole della sindaca di Roma, Virginia Raggi? Ho trovato la sua posizione molto ambigua. Io sono guarito dal Covid a fine marzo e ho già ricevuto il vaccino. Bisogna dare il buon esempio oppure avere il coraggio di dire chiaramente qual è la propria posizione di contrarietà nei confronti dei vaccini. Credo che i cittadini abbiano bisogno di messaggi chiari e rassicuranti. Per fortuna il popolo italiano ha dimostrato grande senso di responsabilità perchè, al di là del dibattito sbagliato che fa la politica, ad oggi oltre 38 milioni di concittadini hanno ricevuto la prima dose e 35 milioni hanno completato il ciclo di vaccinazione".

L'esponente dell'Esecutivo ha aggiunto che "ancora una volta i cittadini sono andati avanti rispetto alla politica, che dovrebbe dare un messaggio unitario, all'insegna della rassicurazione". Costa ha poi spiegato che "nel momento in cui l'Istituto superiore di sanità ci dice che il 99% dei decessi, da febbraio ad oggi, era formato da cittadini non vaccinati o che non avevano completato il ciclo vaccinale, e che nel 97% dei casi il vaccino evita il ricovero in terapia intensiva, sono convinto che non servano altre evidenze scientifiche. Oggi siamo di fronte a tante e tali evidenze scientifiche che credo ci sia bisogno di affidarci alla scienza e di ringraziarla".  

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