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Roghi, Raggi: "Pronte telecamere intorno ai campi rom e sicurezza h24"

La sindaca in audizione in Commissione parlamentare d'inchiesta sulle periferie affronta il tema dei roghi tossici e dei campi rom, annunciando una stretta sulla sicurezza

Sicurezza h24 e telecamere intorno agli insediamenti, nelle more del piano di chiusura deliberato dalla giunta. Raggi affronta il tema roghi tossici e campi rom in audizione in Commissione parlamentare d'inchiesta sulle periferie. Due le novità: occhi elettronici e presidi giorno e notte. "Nella variazione di bilancio che sarà approvata entro il 31 luglio c'è la prima tranche da 500mila euro per l'installazione delle telecamere, un quindicina per ogni Municipio, che vorremmo mettere nei luoghi sensibili, per esempio intorno alle aree più critiche dei campi rom"

E ancora "presidi rafforzati h24" nonostante in certi casi, spiega la sindaca, siano già presenti e insufficienti, perché "i roghi tossici purtroppo continuano nonostante l'attività sperimentale di monitoraggio che abbiamo avviato con la presenza della Polizia". In tutto questo, comunque, l'unico modo di superare il fenomeno "superare i campi". A tal proposito la sindaca ricorda: "Abbiamo finalmente concretizzato le linee guida europee sul superamento dei campi rom, recepite dalle strategie nazionali, utilizzando fondi europei - ha aggiunto Raggi - le condizioni dei campi sono intollerabili, al loro interno e per i territori circostanti: nei campi rom ci sono situazioni di degrado nocive sia per gli abitanti dei campi che per chi ci vive intorno".

Sempre per quanto riguarda le baraccopoli romane, la prima cittadina torna a puntare il dito contro chi il territorio lo ha amministrato in passato. "Le bonifiche straordinarie sono fuori dal contratto di servizio, perciò sono extra Tari e quindi costano di più, e anche la raccolta dei rifiuti combusti costa di più, e siccome questa amministrazione ha pagato per anni 30 milioni all'anno per i campi nomadi, questi soldi non li abbiamo. Quandi mi dicono che Roma discrimina gli italiani perchè destina fondi Ue ai nomadi, io mi chiedo: chi ha discriminato gli italiani quando si spendevano 30 milioni all'anno io per i campi? Lo dico io, l'amministrazione capitolina negli scorsi anni".
 

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